Un allarme zavorra le Borse mentre un altro lancia in orbita alcuni titoli

Le Borse europee hanno vissuto un’ennesima giornata negativa, condizionate da un allarme che le ha frenate fin dall’avvio delle contrattazioni. Il dato, arrivato prima dell’avvio degli scambi in Europa, ha spinto alle vendite su tutte le Piazze del Vecchio Continente. Questo fattore potrebbe pesare anche nelle prossime sedute.

Neanche con l’avvio in leggero rialzo di Wall Street, le Borse UE hanno recuperato un po’ di terreno. Ma un altro pericolo ha messo le ali ad un comparto. Così oggi due pericoli hanno condizionato i listini, un allarme zavorra le Borse mentre un altro lancia in orbita alcuni titoli.

La seduta di oggi ha colto di sorpresa gli operatori. Dopo le ultime due sedute positive, Piazza Affari sembrava correre verso nuovi traguardi al rialzo. Oggi l’indice maggiore di Piazza Affari doveva affrontare lo scoglio dei 26.200 punti. Se avesse superato questo livello avrebbe potuto raggiungere area 26.500 punti. L’unica incognita era l’andamento di Wall Street, come scritto dai nostri Analisti in questo articolo. Ma anche se ieri gli indici azionari americani hanno chiuso in ribasso, in realtà quello che ha pesato oggi sulle Borse è stato un altro fattore.

Un allarme zavorra le Borse mentre un altro lancia in orbita alcuni titoli

Oggi le Borse cinesi hanno chiuso tutte in calo. Un calo tutto sommato limitato, infatti non è stato questo fattore a frenare le Borse UE fin dall’avvio. Il ribasso delle Borse cinesi è dovuto ad una notizia che ha allarmato gli operatori in Europa. Le vendite al dettaglio e la produzione industriale nel Paese asiatico sono cresciute ad agosto meno del previsto. Questi due dati sono il sintomo che la crescita economica sta rallentando e questo preoccupa gli operatori. Così in Europa all’avvio delle contrattazioni le Borse sono partite tutte in calo e sono scese per tutta la giornata. Neanche l’avvio di Wall Street ha risollevato le quotazioni. Al termine della seduta l’indice maggiore di Piazza Affari, il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), ha chiuso in calo dell’1% a 25.762 punti.

Ma se l’allarme sulla crescita economica ha frenato la Borsa di Milano, un altro allarme ha messo alcuni titoli in rampa di lancio. L’allarme riguarda il forte incremento dei prezzi del gas naturale e del petrolio. Questi balzi si ribalteranno sulle bollette con possibili rincari delle tariffe elettriche anche del 40%. Oggi ENI, ma soprattutto Saras e Gas Plus, hanno realizzato importanti guadagni. ENI, su cui i nostri Analisti hanno fatti un focus in questo articolo, ha guadagnato lo 0,8%, chiudendo a un passo dagli 11 euro. Saras è salita del 5,8% chiudendo a 0,729 euro. Gas Plus ha guadagnato quasi il 10% chiudendo a 2,32 euro.

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Il punto sui mercati

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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