Un’abitudine che può distruggere l’autostima

È sempre più diffusa nella società un’abitudine che può distruggere l’autostima in modo subdolo. Le ragioni che portano un individuo ad avere poca fiducia in sé stesso possono essere molteplici.

L’autostima oscilla in base all’entità della discrepanza percepita tra il sé reale e quello ideale.
Quanta differenza c’è tra come siamo e come vorremmo essere? La risposta a volte è falsata da una percezione distorta di noi stessi, che non corrisponde alle nostre reali capacità e qualità.

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L’importanza degli altri

La costruzione dell’autostima dipende anche dall’interazione tra le persone, dall’inevitabile confronto che ne scaturisce.

A volte impostiamo scorrettamente il rapporto con gli altri, creando un disequilibrio tra come percepiamo loro e come percepiamo noi stessi. Capita di dare troppo peso alle opinioni altrui, ma anche alle loro idee ed esperienze, a discapito delle nostre.

Oggi moltissime persone sviluppano, forse senza rendersene conto, un’abitudine che può distruggere l’autostima. Questa è l’eccessivo uso dei social network.

L’uso dei social ha numerosi lati positivi, ma nasconde delle insidie.
La pratica dello “scrolling” sui social ci espone alle vite degli altri, o meglio, a quello che gli altri ci vogliono mostrare. È un’esposizione enorme e senza precedenti.
Non solo, la sua portata è difficile da tenere sotto controllo. Si comincia distrattamente, pensando di farlo solo per cinque minuti. Ma nella gran parte dei casi quei pochi minuti aumentano in maniera esponenziale senza che ce ne accorgiamo.

Un’abitudine che può distruggere l’autostima: i social

L’abuso dei social network è davvero un’abitudine che può distruggere l’autostima e lo fa in molti modi. Innanzitutto consumando tempo. Tempo che serve per coltivare la propria identità, per realizzare obiettivi, per alimentare le proprie conoscenze o anche per divertirsi.
In generale, ruba attimi preziosi alla nostra esperienza diretta del mondo.

Mette in pausa i nostri pensieri personali, spegnendo sul nascere idee e spinte all’azione. Sostituisce tutto ciò con la fruizione costante di idee altrui, amici o sconosciuti.

Questo è già un problema grave, che alla lunga ci fa perdere il contatto con noi stessi.

Come possiamo essere soddisfatti di noi, se non ci conosciamo nemmeno e non vediamo il nostro potenziale? E se continuiamo a sprecare occasioni restando spettatori, come potremo realizzarci?

Un’abitudine che può distruggere l’autostima: l’erba del vicino

Sui social ognuno ha la possibilità di esprimere sé stesso, e questo può essere costruttivo, stimolante, può persino aiutare l’autostima.

Ma può anche generare la sensazione falsata che tutti gli altri abbiano più di noi.
Più bellezza, più felicità, più risultati. Giustamente ciascuno seleziona solo i contenuti che lo rendono fiero o che lo fanno apparire migliore. Qualcuno lo fa per mestiere, diventando un vero e proprio influencer, che in modo calcolato ed efficiente mostra immagini perfette di un’esistenza desiderabile.
Non è sbagliato, ma quando guardiamo questa luccicante vetrina siamo esseri vulnerabili. A volte siamo alle prese con difficoltà, dubbi e paure, con una vita che perfetta non è.

L’ossessiva ricerca di una guida, di un mentore, può frenarci

È giusto cercare ispirazione e spunti dagli altri, saremmo limitati e aridi se guardassimo solo a noi stessi. Ma a un certo punto bisogna spegnere le voci esterne e iniziare ad agire.
Dopo aver raccolto input, suggestioni e consigli, arriva il momento di applicarli. Adattarli alle nostre necessità e al nostro stile, metterci creatività e idee originali.
Senza aspettarsi una copia perfetta di quella vita altrui, che sembra tanto attraente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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