Ulteriori settimane per i trattamenti di integrazione salariale, ecco come fare la domanda

Con il messaggio n.1297/2021, l’INPS fornisce le prime indicazioni per le domande di Cassa Integrazione, Assegno Ordinario e CISOA alla luce del Decreto Sostegni. Infatti, il Decreto Sostegni, al fine di fronteggiare la crisi determinata dall’emergenza epidemiologica, ha introdotto misure urgenti a sostegno di imprese e lavoratori maggiormente colpiti.

In particolare, ha previsto che i datori di lavoro, che hanno sospeso o ridotto l’attività produttiva, possono fruire di un ulteriore periodo di CIGO. Mentre, per quanto riguarda trattamenti di ASO e di CIGD, i datori di lavoro possono fare istanza per una durata massima di 28 settimane.

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Ovvero dal primo aprile 2021 al 31 dicembre 2021. Pertanto, in virtù del Decreto Sostegni, sono previste ulteriori settimane per i trattamenti di integrazione salariale, ecco come fare la domanda.

Trattamenti di CIGO, ASO e CIGD

Quindi, per quanto riguarda la Cassa Integrazione Ordinaria, i datori di lavoro potranno proporre istanza all’INPS per ulteriori 13 settimane. Queste 13 settimane si aggiungono alle 12 settimane previste dalla Legge di Bilancio, per i primi tre mesi dell’anno. Le settimane di CIGO saranno 25, a partire dal primo gennaio 2021 al 31 marzo 2021, e dal primo aprile fino al 30 giugno 2021.

I datori rientranti nelle tutele Fondo Integrazione salariale, Fondi di solidarietà bilaterale, e che ricorrono alla Cassa Integrazione possono chiedere trattamenti di ASO e CIGD. Tali trattamenti potranno avere una durata di massimo 28 settimane.

Ulteriori settimane per i trattamenti di integrazione salariale, ecco come fare la domanda

Per le domande riguardanti le ulteriori settimane previste dal Decreto Sostegni, i datori di lavoro dovranno utilizzare la causale “COVID-19 – DL 41/21”. Anche i datori che non hanno fatto ricorso agli ammortizzatori per i mesi precedenti, possono accedere al nuovo periodo previsto dal Decreto.

Tali trattamenti, inoltre, potranno riguardare i lavoratori assunti alla data del 23 marzo 2021.

Le domande dovranno trasmettersi all’INPS entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione. Le domande dovranno inoltrarsi entro i termini predetti, a pena di decadenza.

L’azienda potrà chiedere di anticipare le prestazioni e di conguagliare successivamente gli importi, o richiedere il pagamento direttamente all’INPS. Senza dover produrre documentazione attestante le difficoltà finanziare dell’impresa

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