Tutto quello che si può fare e che prima non si poteva grazie alla certificazione verde Covid, come ottenerla e possibili sviluppi futuri

Il testo finale del nuovo DL Covid pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 18 maggio 2021 recita: “La certificazione verde Covid-19 […] ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale “ ed  “[…]  è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.” Vediamo insieme quindi tutto quello che si può fare e che prima non si poteva grazie alla certificazione verde Covid, come ottenerla e possibili sviluppi futuri.

Green pass: che cos’è e come richiederlo

Ha validità di certificazione verde, detta anche green pass: il certificato rilasciato al momento della vaccinazione; il referto di un tampone antigenico rapido o molecolare negativo effettuato al massimo 48 ore prima; il referto della ASL che certifica la fine dell’infezione da Sars-Cov-2 e la fine dell’isolamento. La certificazione verde è valida e disponibile in versione sia digitale sia cartacea. La certificazione verde può essere richiesta ai soggetti autorizzati: la struttura sanitaria o l’autorità sanitaria locale dove sono stati somministrati i vaccini; il medico di medicina generale che certifica la guarigione dopo una infezione da Covid; la struttura dove si è stati curati; il laboratorio dove è stato effettuato il tampone molecolare risultato negativo.

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La certificazione verde permette maggiore libertà negli spostamenti, di partecipare a determinati eventi per esempio. Permette di viaggiare per l’Europa o tra regioni di colore rosso o arancione, di fare visita a un parente ospitato in una RSA. Il provvedimento, in vigore da subito, ha inoltre posticipato il coprifuoco alle ore 23. Non esclude, con ordinanza del Ministro della Salute, la possibilità di deroghe al coprifuoco per eventi rilevanti. Il coprifuoco è annullato dal 18 maggio soltanto nelle zone bianche.

Non esiste ancora una tessera fisica, ma si utilizzano i certificati rilasciati come precedentemente indicato. Nel prossimo futuro, però, l’Europa dovrebbe creare uno strumento uguale per tutti i Paesi. Si ipotizza inoltre la riapertura delle discoteche a l’accesso alle strutture con il green pass.

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