Tutto quello che non si può più fare da domani con il nuovo decreto del Governo

Se ne parlava da giorni e nella giornata di oggi il nuovo DPCM è arrivato. Insomma, le nuove misure finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica sono legge e in tutto il Paese si levano voci di malcontento. La nascita di quest’ultimo decreto sembra essere stata più tormentata che in passato, con forti contrasti tra le parti politiche. In particolare, alcune Regioni, preoccupate per le ricadute economiche di nuove limitazioni, hanno cercato di attutire l’impatto per le imprese. Vediamo quindi tutto quello che non si può più fare da domani con il nuovo decreto del Governo firmato dal ministro Speranza e dal premier Conte.

Obbligo di mascherina quasi ovunque

Il decreto conferma i principi cardine delle precedenti misure. I cittadini dovranno indossare una mascherina anche all’aperto, a meno che non sia garantita la distanza da altre persone non conviventi.  Quest’obbligo non varrà per i bambini al di sotto dei 6 anni, per le persone con particolari patologie e per chi svolge attività sportiva. Resta valida anche la distanza minima di un metro e la raccomandazione di evitare gli spostamenti. Al momento, comunque, non espressamente vietati. Nessun’area geografica resterà chiusa, nonostante alcune ipotesi avanzate da alcuni presidenti regionali.

Palestre chiuse, commercio limitato

Proseguiamo nell’analisi di tutto quello che non si può più fare da domani con il nuovo decreto del Governo. Palestre, piscine, centri termali dovranno rimanere chiusi. L’Esecutivo non vieta, però, l’attività sportiva all’aperto se svolta senza assembramenti. Mentre cinema, teatri, sale giochi e in generale le attività di intrattenimento sono ora vietate dal decreto. Le attività commerciali potranno restare aperte, a patto che limitino gli accessi e assicurino la distanza interpersonale. Le attività di ristorazione dovranno necessariamente chiudere alle 18 ma potranno estendere fino alle 24 il solo servizio di asporto.

Mezzi pubblici e attività didattica

I mezzi pubblici resteranno in funzione e non ci saranno limitazioni agli spostamenti con veicoli propri. Il DPCM sconsiglia comunque i viaggi non necessari. Il primo ciclo d’istruzione rimarrà attivo con le consuete lezioni in presenza. Gli studenti di superiori ed università, invece, dovranno ricorrere alla didattica a distanza per almeno il 75% delle ore. I dirigenti scolastici riorganizzeranno gli orari, scaglionando gli ingressi che dovranno comunque avvenire dopo le 9.

Tutto quello che non si può più fare da domani con il nuovo decreto del Governo

Il nuovo DPCM entrerà in vigore da lunedì 26 ottobre e sarà valido fino al 24 novembre. Un mese per scongiurare l’incubo di un nuovo lockdown di cui la Redazione di ProiezionidiBorsa aveva ipotizzato il rischio già mesi fa. Un mese di nuove forti sofferenze per il tessuto economico del Paese. Mentre il Governo continua a nicchiare sui fondi del MES che potrebbero aiutare l’economia e la sanità. Ora sappiamo tutto quello che non si può più fare da domani con il nuovo decreto del Governo. Ci auguriamo che questi sacrifici servano e che l’Esecutivo prenda in mano la situazione sia sanitaria che economica del Paese. Dopo un’estate di apparente rilassamento, è infatti necessaria una presa di posizione che aiuti il Paese a ripartire. Altrimenti, l’uscita dall’incubo che stiamo vivendo rischierebbe di allontanarsi ancor di più.

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