Tutto quello che dovete sapere sul bancomat

Tutto quello che dovete sapere sul bancomat. Tutti usiamo il bancomat. O, per meglio dire, tutti preleviamo soldi agli sportelli automatici. Perché a volte lo facciamo anche con la carta di credito. Ma il bancomat è molto più usato. E sono molte le domande ed i dubbi intorno a questo strumento. Purtroppo non troverete da nessuna parte un testo di legge che parli di questo. Che coordini, cioè, le disposizioni esistenti in materia di conto corrente e prelievi al bancomat. Per cui seguiteci, e proveremo a dare qualche buona risposta ai vostri dubbi.

Si può usare il bancomat di un’altra persona solo se si è autorizzati. Il bancomat infatti è cedibile. Chi però fa un prelievo non autorizzato con il bancomat altrui commette un reato. Reato punito con la reclusione da uno a cinque anni. E con la multa fino a 1.500 euro. Se il colpevole però rimborsa la somma prelevata, le cose cambiano. Sia prima della denuncia che prima della condanna penale ottiene uno sconto di un terzo sulla condanna.

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Tutto quello che dovete sapere sul bancomat

Cosa fare se i contanti prelevati dovessero essere meno rispetto a quelli richiesti? Bisogna reinserire la scheda bancomat nella fessura. E richiedere l’estratto conto. In modo da verificare se l’addebito sul conto corrisponde ai contanti che abbiamo. Se c’è stato un errore, dobbiamo telefonare al numero verde. Numero riportato sulla stessa tessera. O sull’adesivo  attaccato alla macchinetta ATM. Potremmo anche rivolgerci allo sportello cui è collegato il bancomat, se è ancora aperto. Per scongiurare una truffa bisogna attendere i famosi 30 secondi indicati nel display. Scaduto infatti questo tempo la fessura degli erogatori si chiude. E nessun altro dopo di noi potrà prendere i nostri soldi.

La legge, poi, non pone alcun limite al prelievo di contante in un’unica volta. L’unico divieto riguarda il successivo uso dei soldi. Che deve rispettare i tetti previsti dalla normativa sul riciclaggio. Tuttavia, per prelievi oltre 10.000 euro nell’arco dello stesso mese, le cose cambiano. La banca deve fornire un’informazione alla UIF. Cioè l’Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia. Che valuta le circostanze. E poi decide cosa fare. Se sussistono indizi di reato, informa la Procura della Repubblica. In caso contrario, non succede niente.

Le truffe al bancomat

Se si perde il bancomat, bisogna chiedere un duplicato alla nostra banca. Ovviamente, denunciando lo smarrimento. La denuncia va fatta subito alla Polizia e/o Carabinieri. Copia dell’atto poi dovrà essere portato allo sportello della banca. Un’altra cosa importante. Solo il titolare del bancomat può scaricare le spese sostenute con la propria carta.

E le truffe? Di solito avvengono in due modi. O tramite phishing online o tramite apparecchi installati alla macchinetta ATM. Apparecchi in grado di copiare la scheda magnetica della carta. Nel primo caso bisogna evitare di cliccare su link malevoli inseriti in e mail. O anche in un sms. Così facendo si accede a una falsa home page della propria banca online. Pagina rivolta a carpire le credenziali di accesso all’home banking. Per poi svuotarne il conto. La banca non dispone di sistemi informatici sofisticati? Per evitare il phishing il cliente può chiedere il rimborso delle somme trafugate. Per evitare questa truffa controllate sempre la barra dell’indirizzo internet della banca. Ci deve essere l’icona a forma di lucchetto. Che indica che quel sito è sicuro.

Nel secondo caso si tratta di dispositivi collocati proprio al bancomat. Ad esempio una falsa tastiera. Quindi, prediligere sempre i bancomat interni. O comunque sottoposti al controllo delle telecamere. In ogni caso, è sempre bene fare un estratto conto il giorno dopo il prelievo. Controllate sempre che la tastiera non sia rialzata. O che non vi siano due fessure dove inserire la carta. Potrebbero essere indici di manomissioni dell’apparecchio.

Altre cose molto utili da sapere

Se la macchinetta bancomat non restituisce la carta , bisogna rivolgersi alla filiale. Filiale cui è collegato l’apparecchio. Se questa è chiusa, bisogna andarci appena apre. Segnate l’orario in cui avete tentato il prelievo. Se pensiamo che si tratti di una truffa, possiamo sempre fare una denuncia cautelativa.

A volte si hanno due tessere, magari per comodità. Basta pensare agli anziani che autorizzano badanti e parenti. Ma a volte possono succedere dei problemi. Per esempio, che il delegato al prelievo approfitti di ciò. E prenda di più soldi di quanto è stato autorizzato. Che fare? Non si può agire contro la banca, che non ha alcuna responsabilità. Ma solo contro il responsabile. Nel caso di delegato si potrà solo richiedere la restituzione della cifra prelevata senza consenso. Nel caso di cointestatario si può chiedere che restituisca il denaro. Quanto? Fino a ripristinare l’esatta metà del conto.

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