Tutto quello che c’è da sapere sulla targa prova

La targa prova è rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti tramite gli uffici delegati che lo rappresentano a tutti coloro che lavorano e operano nel settore automobilistico.

Sono autorizzati a richiederla concessionari, officine, fabbriche di veicoli, carrozzerie e tutte le aziende, enti e istituti che ruotano nell’ambito auto e moto.

Ha validità annuale e può essere utilizzata per un veicolo alla volta dal titolare, da un dipendente o collaboratore provvisto di relativa delega.

Il rinnovo si richiede prima della scadenza, con un modello specifico (TT2119), all’ufficio motorizzazione che eseguirà l’iter dei controlli per il rilascio. Bisogna sempre comunicare qualsiasi cambiamento, ad esempio modifica indirizzo della sede legale dell’azienda. Se si cambia la ragione sociale è necessario provvedere a richiederne una nuova.

La targa prova deve essere assicurata, ha delle dimensioni fisiche ben precise, va tenuta sempre a bordo e nello specifico bisogna riporla nella parte posteriore del veicolo, così da evitare multe salate.

Perché si utilizza la targa prova?

L’uso è consentito sia in territorio nazionale che oltre i confini ed è impiegato per motivi elencati nel Codice della Strada, tutto quello che c’è da sapere sulla targa prova è contenuto nell’articolo 98.

Quindi trasporto di cose e persone per conto proprio e in conto terzi, eventuali rimorchi, servizi di noleggio, per eseguire prove tecniche e rilevare malfunzionamenti. Proprio per le officine è uno strumento necessario e imprescindibile per eseguire lavorazioni, riparazioni e collaudi sui veicoli, per non parlare dei venditori di auto usate.

Le nuove disposizioni

Il 25 agosto 2020 la Cassazione ha emesso una sentenza cambiando le disposizioni che disciplinavano la targa prova. Se prima poteva essere impiegata su mezzi che non avevano nessun tipo di assicurazione, per i motivi elencati precedentemente, adesso questo non è più possibile.

Precedentemente era possibile usarla su mezzi immatricolati, adesso non più, mettendo in crisi molte attività.
In effetti sembra essere in corso una revisione da parte del Parlamento, ma si attende un parere finale dalla struttura esecutiva.

Per rimanere aggiornati su tutto quello che c’è da sapere sulla targa prova consultare sempre i siti ufficiali e istituzionali.

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