Tutto quello che bisogna sapere per crearsi un fondo di emergenza

Come si crea, quanto ci si versa, e come si gestisce un fondo per le emergenze? Tutto quello che bisogna sapere per crearsi un fondo di emergenza.

Quando si tratta di investire, gestire i propri risparmi, il proprio denaro, la maggior parte delle persone trascura come farlo. Oppure chi lo usa vi versa troppi soldi, e quindi li lascia lì a marcire, a svalutarsi inutilmente. Oppure peggio ancora ci versa troppo poco, e si espone a dei rischi molto grandi.

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Un fondo di emergenza è il primo tassello fondamentale che dobbiamo andare a costruire quando dobbiamo gestire i nostri soldi, i nostri risparmi, per poi andare ad investire. Senza fondo per le emergenze non si va da nessuna parte.

Il fondo di emergenza è una riserva di soldi che mettiamo da parte per far fronte a delle emergenze, a degli imprevisti. E’ è importantissimo perché serve per la nostra stabilità finanziaria. Se non abbiamo i soldi per far fronte a delle spese impreviste, la nostra situazione finanziaria sarà sempre in bilico. E non è una bella situazione perché di fatto fa stare sempre in ansia, e ci impedisce di pianificare il nostro futuro, ci impedisce di programmare.

Tutto quello che bisogna sapere per crearsi un fondo di emergenza

Ci sono molte persone che pensano agli investimenti, che stanno investendo, senza aver fatto prima un fondo di emergenza. Non va bene, ed è frutto di una pessima pianificazione finanziaria, che non possiamo assolutamente permetterci. Nel fondo di emergenza ci deve essere quanto basta per far fronte a delle emergenze. La cifra esatta dipende da noi, dipende da quello che abbiamo, dal lavoro che facciamo, da quali possono essere le possibili emergenze.

Quando andiamo a costruire il fondo per le emergenze, cerchiamo sempre di evitare gli eccessi. Quindi di non tenerlo a zero perché sarebbe un pericolo per la nostra stabilità finanziaria. Così come di non metterci troppo, perché tutti i soldi che vanno nel fondo per le emergenze sono soldi liquidi che stanno fermi, che si svalutano nel tempo. E che non possiamo utilizzare. In linea di massima un fondo per le emergenze tra i 1.000 e i 2.000 euro può essere indubbiamente una buona soluzione.

E chi non ha i soldi per farselo, questo fondo? Non va bene. La cosa va risolta. Come? Diciamo che le possibilità sono due. O aumentiamo il reddito, quindi quello che si guadagna, oppure riduciamo le spese. La cosa più semplice da fare all’inizio è chiaramente a ridurre le spese. Per cui bisogna fare qualche sacrificio. Quindi risparmiare sulle spese inutili. Bisognerebbe togliere tutto quanto, almeno fino a quando non vi si sia costruito questo fondo per le emergenze.

Ma c’è una terza possibilità. Che è quella di vendere degli oggetti inutili che ci sono dentro casa. Potremo così farci un gruzzoletto e metterlo da parte.

Cosa fare una volta che abbiamo i soldi

Dove li mettiamo questi soldi? Non bisogna lasciare questi soldi sul conto corrente a cui sono connesse carta di credito e bancomat, chiaramente. La ragione dovrebbe essere palese. Basta un altro conto qualsiasi, ma separato. Magari a costo zero. Non dobbiamo avere tentazioni.

Dove investire i soldi che abbiamo dedicato per il fondo per le emergenze? Da nessuna parte. Li lasciamo fermi lì, liquidi, pronti per qualsiasi evenienza. E se ci capita di usare questi soldi per un’emergenza, dopo ci vanno assolutamente rimessi. Il fondo va sempre riportato al suo livello iniziale.

Una volta che abbiamo fatto completato il nostro fondo per le emergenze, ecco che tutti i risparmi che riusciamo ad accumulare mese dopo mese li possiamo dedicare agli investimenti. Dove investirli? Sulle nostre pagine trovate centinaia di possibilità.

 

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