Tutti pazzi per la biopiscina per fare il bagno immersi nella natura

La biopiscina è una variante della piscina tradizionale: sembra più un laghetto che una vasca per il nuoto sportivo. E per questa sua minore invasività piace davvero molto.

La biopiscina è stata introdotta in Italia vent’anni fa, ma non è ancora molto diffusa nei nostri giardini, perché richiede condizioni climatiche particolari. Per esempio, non è adatta alle località della pianura Padana dove si coltivano piante in acqua. L’agricoltura del riso prevede, infatti, una presenza significativa di zanzare.

Ma in collina e al mare sono tutti pazzi per la biopiscina, che permette di fare il bagno immersi nella natura. Molti agriturismi stanno proponendo la biopiscina come alternativa alla spiaggia, per chi non vuole troppa confusione. Ecco come realizzarla grazie alla mini guida proposta da ProiezionidiBorsa.

La biopiscina sembra un laghetto

Le biopiscine sono una evoluzione ecologica della piscina naturale. Non richiedono l’impiego di prodotti chimici. Sembrano laghetti e si possono tenere piene d’acqua anche d’inverno. Non è affatto necessario vuotarle: sono dotate di un sistema di depurazione dell’acqua derivato da quello che regola gli specchi d’acqua naturali.

Bisogna però creare una struttura particolare. Hanno bisogno di una vasca doppia, inserita nel terreno e contornata dal prato. Una vasca di rigenerazione attigua a quella dove si fa il bagno e delle stesse dimensioni, con piante acquatiche e palustri particolari che depurano l’acqua.

Tutti pazzi per la biopiscina per fare il bagno immersi nella natura

Le piante acquatiche da inserire sono le ninfee, la menta cervina, l’equiseto. Con ghiaia e zeoliti, vale a dire minerali di origine vulcanica, che depurano l’acqua dai batteri e da altri microorganismi che vivono sommersi.

L’unico intervento tecnico da prevedere è una pompa che crei movimento nell’acqua dall’area dove si può fare il bagno a quella di rigenerazione.

Abbracciata dalla bordura

È utile posizionare la biopiscina in una parte a valle del giardino, in una posizione riparata. L’area di rigenerazione può anche essere collegata.

Per dare un aspetto molto naturale si può prevedere una bordura di graminacee che circondi la piscina quasi in un abbraccio.

Aggiungiamo delle erbacee perenni danzanti e alcune bulbose fiorite, per dare un tocco speciale di colore.

Tra le piante più gettonate per contornare la biopiscina ci sono la caradonna, l’echinacea, l’aglio globemaster, il colchico autunnale e i narcisi.

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