Tutti pazzi per i farm droid, i robot contadini che elimineranno i braccianti

L’agricoltura italiana sta per vivere la quarta rivoluzione, con l’arrivo massiccio della robotica. Un bel cambiamento di passo, in un settore come l’agroalimentare che, sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimo Giansanti, vale 540 miliardi di euro. E che vede un aumento dei fatturati, solo per il settore ortofrutta, del 20% rispetto al 2019.

Ecco cosa ci capiterà di vedere nei campi e su per le colline nei prossimi mesi. Noi del Team Tecnologia di ProiezionidiBorsa siamo andati a vedere i primi esperimenti.

Il robot quadrupede è multitasking

Il robot quadrupede, di varie dimensioni, e con prezzi differenziati, è quello più spettacolare da vedere in azione. È giallo o bianco, con le “zampe” ma senza coda e senza testa, quando opera a guardia di un gregge come cane da pastore.

Eppure, ci vede bene, è dotato di sensori e visione binoculare. Mantiene le stesse fattezze ma diventa più grosso e nero quando serve per sorvegliare una mandria, sorvegliare un’area dagli intrusi, trainare o sollevare qualcosa. È uno tosto: ce la fa fino a 3,5 tonnellate.

Il farm droid che ara, diserba e raccoglie

Grande come una motocicletta, ma anche molto di più e a forma di ponte per i campi più estesi, il farm droid che ara, diserba e raccoglie (anche in un maxi orto) è il miglior alleato dell’agricoltore per tutte le stagioni. Autonomo fino a 20 ettari, sostituisce il lavoro manuale dei braccianti stagionali a un costo veramente contenuto.

Specialmente se si considera che funziona a batteria elettrica, come una Tesla. Oppure, se è grosso come una cattedrale e lavora i campi di cereali, è a guida autonoma e funziona a pannello solare. Solo considerando il lavoro di diserbo di precisione che queste macchine compiono, i costi per i prodotti chimici si riducono del 30-40%.

Mai più caporali e mondine

Tutti pazzi per i farm droid, i robot contadini che elimineranno i braccianti. Bisogna ancora calcolare il risparmio sul costo del lavoro. Ma indubbiamente, soprattutto se si osserva il lavoro dei farm droid che lavorano la terra nelle vigne in pendenza, potano le viti, raccolgono delicatamente la frutta, l’uva e gli ortaggi con bracci robotizzati e sensori, i vantaggi non mancano.

Gli uomini in campo ci sono ancora: ma sono di meno e hanno in mano un joystick e una consolle per programmare e gestire le macchine. Che lavorano senza pause, giorno e notte. E sono più veloci degli umani.

Tutti pazzi per i farm droid, i robot contadini che elimineranno i braccianti

A completare il parco macchine, ovviamente ci sono i droni. Volano su campi e allevamenti raccogliendo dati: monitorano, disinfestano, annaffiano, trasmettono informazioni, trasportano medicinali, campioni e pezzi di ricambio.

Negli allevamenti sorvegliano, lavano, azionano i distributori di cibo. Mentre gli umani si dedicano ad attività più sofisticate. Oppure, finalmente, dopo secoli di lavori pesanti e cattivi odori, si riposano.

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