Tutti la mangiano come contorno di spezzatino, stufato e arrosto ma la polenta più croccante e succulenta si prepara con lo zucchero

Uno dei piatti tipici invernali è indubbiamente la polenta. Nelle zone fredde, in alta montagna o  nelle campagne, essa rappresenta un alimento di fondamentale importanza. Sempre considerato come cibo contadino povero, ha assunto, nel corso degli anni, una valenza diversa. Quando pensiamo alla polenta, ci vengono in mente i grandi pentoloni di rame fumante che, ancora oggi, si possono ritrovare in alcune sagre.

Abbiamo già descritto, qualche tempo fa, un piatto molto succulento che ha come base proprio la farina gialla. Stiamo parlando della polenta uncia. Non solo, molti piatti di cacciagione, stufati, arrosti, spezzatini, hanno come contorno la polenta. Un connubio spesso di grande qualità, che costituisce, il più delle volte, un pasto unico, completo e nutriente, soprattutto d’inverno.

Tutti la mangiano come contorno di spezzatino, stufato e arrosto ma la polenta più croccante e succulenta si prepara con lo zucchero

Oggi invece, vogliamo proporre qualcosa di diverso. Una polenta che non si abbina alla carne, ma che rimane da sola e va a completare il pasto. Un dolce che possiamo preparare sfruttandone gli avanzi o che, al contrario, possiamo cucinare dopo averla cotta in maniera classica. Andiamo allora a vederne i pochi ingredienti:

  • 300 g farina di mais bramata e 600 ml di acqua per cuocerla;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • olio di semi per friggere.

In caso di avanzi, il procedimento sarà molto semplice. Taglieremo la polenta raffreddata e la andremo a impanare nello zucchero, per poi disporla o in una pentola apposita per fritture o in una friggitrice. Quando risulterà croccante, sarà sufficiente toglierla dall’olio bollente e metterla su un foglio di carta assorbente prima di servirla. Volendo, si può anche procedere in maniera diversa. Ovvero, friggendo la polenta senza impanarla e, una volta cotta, spolverandola di zucchero ancora calda. Chiaramente dipende dai nostri gusti il livello di dolcezza che vogliamo dare alla polenta.

Polenta dolce

Nel caso in cui non avessimo degli avanzi, ma volessimo comunque preparare questo dolce, il procedimento è semplicissimo. Bisognerà far bollire l’acqua e aggiungere un cucchiaio di zucchero. Dopodiché verseremo a pioggia la polenta e lasceremo cuocere per il tempo indicato sulla confezione. Come sappiamo, più la polenta cuoce, più diventa buona e digeribile. Volendo, durante la cottura, possiamo aggiungere ancora un po’ di zucchero, a seconda, come detto in precedenza, del grado di dolcezza che vogliamo che assuma. Andiamo poi a distendere la polenta su un vassoio o su dei piatti da portata. Qui la faremo riposare, per poi tagliarla a fette. Dopodiché potremo procedere alla frittura o, se vogliamo, al suo passaggio in forno, per una cottura meno grassa.

Tutti la mangiano come contorno di spezzatino, stufato e arrosto ma la polenta più croccante e succulenta si prepara con lo zucchero. Un modo diverso di gustare un piatto tipico della tradizione o di consumarne gli avanzi per una merenda sfiziosa.     

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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