Tutti i modi per andare in pensione nel 2021

Per chi è attirato dall’idea di andare in pensione prima del dovuto nel 2021 verranno mantenute molte delle opzioni attualmente già aperte. Alcuni con qualche modifica che peraltro gli Esperti di ProiezionidiBorsa hanno già annunciato. Vediamo in dettaglio tutti i modi per andare in pensione nel 2021.

Prima di tutto rimangono in vigore l’opzione donna e l’APE sociale, sia pur con qualche già illustrata restrizione per alcune categorie.

OFFERTA SPECIALE - POCHI PEZZI DISPONIBILI
One Power Zoom: i veri occhiali con lenti autoregolabili - Due al prezzo di uno

CLICCA QUI

La tradizionale pensione di vecchiaia è raggiungibile con 67 anni di età ed almeno 20 di contributi versati.

L’APE sociale non è una pensione, ma una indennità di accompagnamento del lavoratore fino al raggiungimento della età per la pensione. Occorre che il richiedente abbia compiuto almeno 63 anni e che non sia già titolare di pensione in Italia o all’estero. Il soggetto riceverà questa indennità finché non raggiungerà l’età per la pensione di vecchiaia. I soggetti ammessi al beneficio sono disoccupati, invalidi almeno al 74% ed i caregivers, ossia coloro che devono assistere parenti disabili da almeno 6 mesi.

Tutti i modi per andare in pensione nel 2021

L’opzione donna è rivolta alle donne di anni 59 se lavoratrici autonome o 58 se dipendenti, compiuti nel 2019, con almeno 35 anni di contributi versati. Dalla domanda del trattamento al percepimento del primo assegno devono trascorrere almeno 12 mesi.

Ancora in vigore la tradizionale, e semplice, pensione anticipata. Vale per i lavoratori precoci, ossia coloro che avendo cominciato  a lavorare molto presto hanno già maturato 41 anni di contributi. Non è richiesta una particolare età anagrafica perché rileva solo l’ammontare dei contributi. Questi soggetti devono anche presentare una particolare situazione di criticità Devono infatti essere rimasti disoccupati e non percepire ammortizzatori sociale da almeno 3 mesi. Oppure devono essere invalidi civili almeno al 75%.

Il pensionamento anticipato è previsto anche per i lavoratori dei settori usuranti. Oltre ad avere 41 anni di contributi devono appartenere ad una delle categoria che la legge ritiene usuranti. A titolo esemplificativo citiamo i lavoratori dell’industria estrattiva (cave o miniere). I conciatori, per il contatto con sostanze velenose. I conducenti di camion e mezzi pesanti. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia per la fatica anche fisica che affrontano. Gli infermieri, per la fatica e l’esposizione a contagi. Per una elencazione più completa è opportuno verificare sul sito dell’INPS.

Consigliati per te