Trump tira la corda: shutdown in arrivo?

La costruzione del muro col Messico fortemente voluta da Trump richiederebbe un costo di 5 miliardi di dollari.

Miliardi che al momento non si sono e che quindi rischiano seriamente di fare avviare la cosiddetta procedura di “shutdown”.
Lo “shutdown” è una procedura blocca tutte le attività governative non essenziali nel momento in cui il Congresso non riesce a trovare le coperture finanziarie per spese pubbliche.

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Già si era verificato l’anno scorso, quando repubblicani e democratici, non riuscirono a mettersi d’accordo sui cosiddetti “dreamer”, gli immigrati illegali entrati negli USA da minori.
Il presidente Trump, vuole a tutti i costi inserire nel bilancio i 5 miliardi necessari per la costruzione del muro lungo il confine con il Messico.
Come non sapesse che esistono centinaia di passaggi sotterranei come documentato abilmente in varie serie TV americane…Misteri…
Tra l’altro , per evitare la procedura, entro la mezzanotte di venerdì ora di Washington, le 6 del mattino in Italia andrà trovata un ‘intesa.

Con lo “shutdown” la pubblica amministrazione si limita ai servizi essenziali e circa 800mila dipendenti federali vengono posti in aspettativa senza retribuzione a causa della sospensione dell’attività da parte delle agenzie governative per le quali lavorano.
Vediamo alcuni dei principali  effetti dello “shutdown”  (Tabella tratta da www.meteoweb.eu)

  • gli Istituti Nazionali di Sanità non possono curare nuovi pazienti o effettuare test clinici;
  • musei e parchi nazionali  chiusi (Statua della Libertà compresa);
  • alla NASA la maggior parte dei 18mila dipendenti rimane a casa, senza stipendio. Proseguono le operazioni che riguardano la Stazione Spaziale Internazionale;
  • l’Agenzia di Protezione Ambientale si ferma: stop al monitoraggio della qualità dell’aria e dell’acqua
  • Casa Bianca e Congresso restano aperte, ma con personale ridotto;
  • il personale militare del Pentagono rimane in servizio, ma il versamento degli stipendi può subire ritardi.

La  casa Bianca e Trump frenano

Peraltro è di un paio di ora fa la notizia, riportata dal WSJ, che  la Casa Bianca avrebbe annunciato oggi di aver ritirato la richiesta di  5 miliardi di dollari per pagare il muro di confine.
Nel frattempo proseguono duri negoziati per redigere un accordo di spesa a breve termine per evitare una chiusura anche parziale del governo questo fine settimana. “Shutdown” per ora evitato

Il presidente del Comitato per gli stanziamenti del Senato, Richard Shelby  ha detto che ieri sera ha preparato un conto di spesa a breve termine che avrebbe mantenuto il governo aperto fino all’inizio di febbraio.
E intanto non bloccato totalmente l’attività voluta da Trump.

Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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