Trump, Reagan e il futuro dei mercati azionari. La storia si ripete?

La vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali di ieri somiglia a quella di Ronald Reagan, che nel 1980 sconvolse i pronostici battendo Jimmy Carter per insediarsi per otto anni alla Casa Bianca.

Ronald Reagan come Donald Trump era considerato un outsider, era poco amato dalle gerarchie del suo partito repubblicano, che lo vedevano come troppo conservatore.

Come Trump, Reagan era capace di solleticare le antipatie razziali e riusciva a parlare di politica estera in termini comprensibili da un bambino, cosa che faceva inorridire gli esperti.

Come per Trump, i democratici lo consideravano pericoloso, un uomo a cui non era possibile affidare i segreti nucleari americani.

Quale impatto ebbe Reagan sulle borse americane e del mondo intero?

Come si vede dal grafico seguente, dopo un forte ribasso (prontamente rientrato) le settimane successive furono al rialzo. Esattamente quello che è successo dopo l’elezione di Trump.

Nelle settimane a seguire, però, dopo una lunga fase laterale, i mercati scesero ininterrottamente fino a metà 1982. Andando incontro ad un ribasso di oltre il 20%.

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Quello che, però, successe negli anni successivi è nella mente di tutti ed è riassunto nel grafico seguente.

I mercati partirono per un bull market ventennale che portò dai minimi del 1982 (S&P500 quotava 100) ai massimi del 2000 (S&P500 quotava 1500): un rialzo del 1500% in 18 anni!

Qualcuno potrebbe pensare queste sono chiacchere da bar, ma noi come sempre facciamo parlare i fatti.

Nella figura seguente è mostrato l’andamento atteso per il 2016 (linea rossa) e quanto successo nel corso del 2016 (linea blu). L’accordo tra la previsione e quanto accaduto nella realtà è ottimo, così come accaduto negli anni precedenti. Fino a fine anno, quindi, ci aspettiamo una fase di rialzo proprio come accaduto dopo l’elezione di Reagan.

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Cosa aspettarsi, quindi, per il 2017?

Nel grafico seguente abbiamo confrontato il nostro frattale previsionale per il 2017 (linea rossa) con quanto accaduto nel 1981, primo anno presidenza Reagan.

Il risultato è sbalorditivo!

Quanto previsto per il 2017 (primo anno presidenza Trump) è praticamente identico con quanto accaduto nel 1981 (primo anno presidenza Reagan).

Le attese, quindi, sono per una prima metà del 2017 che procede con un movimento laterale, seguito nella seconda parte dell’anno da un crollo delle quotazioni.

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Fin dove si potrà spingere il mercato al rialzo e al ribasso nei mesi a venire?

La proiezione rialzista in corso partita da area 1100 (segnale TC2) è sempre più vicina al suo II° obiettivo. Questo forte livello di resistenza dovrebbe contenere ulteriori rialzi. Il possibile upside, quindi, è di circa il 5%.

Da notare che la fase laterale per la prima parte del 2017 si potrebbe sviluppare intorno a questi livelli, 2300 di S&P500.

Fin dove potrebbe spingersi il ribasso che verrà?

Una proiezione precisa si potrà fare solo quando avremo il segnale del TC2. Possiamo, però assumere che il massimo sarà in area 2300.

In questo caso il I° obiettivo del ribasso sarà in area 1300. Ci possiamo aspettare, quindi, un ribasso di circa il 40%.

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Conclusione: le serie storiche e il parallelo Reagan-Trump indicano una breve ulteriore fase rialzista seguita da una lunga fase laterale. La lateralità proseguirà fino a metà 2017 quando scatterà un ribasso di circa il 40%.

Come al solito si procederà per steps e le proiezioni dovranno essere confermate dal trend in corso.

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