Trump lancia nuove misure anti-Cina

La Cina è, ai fini elettorali, il nemico numero uno del Presidente americano Donald Trump. Che intende contrastare le mire espansionistiche di Pechino in tema di tecnologie critiche, sicurezza nazionale e protezionismo economico.  Con nuove misure anticinesi, che si riveleranno abbastanza efficaci. Vediamo quali sono.

Supply chain in sicurezza

Sul primo fronte, il Dipartimento del Commercio Usa ha introdotto di recente alcune leggi speciali, che mettono in sicurezza dalle interferenze cinesi le supply chain di settori delicati, per esempio i semiconduttori. Il Coronavirus ha anche rilanciato le discussioni sul ‘rimpatrio’ delle catene di approvvigionamento, a partire proprio da quelle essenziali nella lotta alla pandemia. Queste norme sono rivolte neanche tanto velatamente al gigante delle telecomunicazioni Huawei. Dunque gli Stati Uniti continueranno ad adottare misure nel tentativo di ottenere un vantaggio tecnologico critico nei confronti di Pechino. Ma non basta: il Congresso ha presentato diversi disegni di legge in risposta alla gestione iniziale del coronavirus da parte della Cina e ai recenti sviluppi ad Hong Kong.

Trump lancia nuove misure anti-Cina

Il Congresso e la Casa Bianca stanno sviluppando attivamente pacchetti di incentivi volti a incoraggiare i produttori di dispositivi di protezione individuale e altre forniture mediche a riportare la produzione negli USA. Ma in generale si vogliono attrarre ampie fasce di produzione industriale, per compensare la crisi. Il rimpatrio di interi settori richiederà decenni, con incentivi governativi importanti. Tuttavia, è probabile che questo processo proseguirà anche nel corso della prossima amministrazione, chiunque sarà il Presidente in carica.

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La difficoltà di ispezioni anche nelle società cinesi quotate

I mercati finanziari sono il prossimo ‘campo di battaglia’ contro la Cina. Per anni, il Public Company Accounting Oversight Board (PCAOB) ha segnalato difficoltà di accesso per ispezioni e investigazioni nei confronti delle società quotate cinesi. Per rafforzare la capacità statunitense di compiere accertamenti, il Senato ha approvato un nuovo disegno di legge. Costringerebbe le società quotate a dichiarare se sono ‘possedute o controllate da un governo straniero’. E concederebbe 3 anni di tempo per mettersi in regola con il PCAOB, pena il rischio di essere delistati dalle borse Usa.

Trump lancia nuove misure anti-Cina

Indipendentemente da quale partito controllerà la Casa Bianca nel 2021, non pare possibile un cambiamento significativo nella traiettoria sempre più negativa delle relazioni USA-Cina. È probabile invece che Pechino assumerà a sua volta una linea più dura per proteggere i propri interessi.

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