Trump in declino ma per sua fortuna 2 errori che sommati non generano inflazione

L’idea alquanto personalistica di Donald Trump di mettere in stand-by economia e Borse per riservare  la fase di picco alla campagna elettorale del 2020 non sta funzionando affatto bene.

Abbiamo analizzato proprio stamani le ritorsioni di Cina e Russia.

Le tensioni rischiano di allargarsi anche ai partners europei con esiti del tutto indecifrabili anticipatamente.

Ma non è solo questo che già non è per nulla poco a mostrare un Presidente per lo meno confuso.

L’economia americana continua ogni giorno a segnalare che le mosse della FED, tanto caldeggiate dalla Casa Bianca, sono state probabilmente premature ed avventate.

La mancata reazione delle Borse di questi giorni lo conferma ampiamente.

La FED si è sempre mossa a rimedio, mai in anticipo come accaduto quest’anno e quindi ora si è messa in condizione di essere ricattabile dai grandi operatori di Borsa, sempre più ingordi di denaro a basso prezzo.

E si noti che non è denaro destinato esclusivamente e direttamente all’economia reale, in buona parte viene e verrà impiegato per realizzare operazioni speculative a leva.

E proprio la leva è quella che fa sì che ogni decimale di tasso tagliato valga vagonate di dollari in più risparmiati su ciascuna transazione.

Della serie “fin che la barca va….”

Prezzi calmi ma basterà?

Indice dei principali prezzi di produzione (Annuale) (Set) 2,0% 2,3% 2,3%
Indice dei principali prezzi di produzione (Mensile) (Set) -0,3% 0,2% 0,3%
IPP (Mensile) (Set) -0,3% 0,1% 0,1%
IPP (Annuale) (Set) 1,4% 1,8% 1,8%
Redbook (Annuale) 5,5% 5,8%
Redbook (Mensile) -1,1% -1,1%

L’unica nota positiva per confortare le scelte della FED e i desiata di Trump viene dagli indici dei prezzi che continuano a restare sotto le soglie di inflazione target.

Pertanto a livelli ideali.

Inflazione: perché non parte?

Come se le ingenti masse di moneta non seguissero le normali correnti generatrici di inflazione.

Ma forse questa anomalia sta proprio nella destinazione prettamente finanziaria che prendono queste disponibilità liquide che la FED mette a disposizione del mercato.

In fin dei conti la finanza non produce altro che se stessa e l’impatto sui prezzi è giocoforza molto indiretto.

Quindi possiamo dire che due errori in sequenza alla fine calmierano i rischi di un potenziale doppio effetto negativo.

Le mosse anticipate della FED (errore) anziché andare all’economia reale finiscono alla speculazione (errore) ma questa dinamica evita processi inflazionistici, almeno nell’immediato.

Non per questo credo che Donald Trump in questo momento possa essere soddisfatto del proprio procedere molto cinematografico ma poco vantaggioso per il popolo americano cui tiene tanto.

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