Tre lingue parlate in Italia che non conoscevi e che ti sorprenderanno

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A differenza di altri Paesi, in Italia c’è una sola lingua parlata da tutta la popolazione. A questa si affiancano, però, una miriade di dialetti e lingue più o meno conosciuti. Se tutti abbiamo sentito parlare del tedesco del Sud Tirolo, del siciliano e del veneto, ci sono lingue invece sconosciute. Ecco quindi tre lingue parlate in Italia che non conoscevi e che ti sorprenderanno.

Il walser

Quella del Sud Tirolo non è l’unica comunità germanofona d’Italia. C’è, infatti, un ristretto gruppo di persone, che parla una lingua germanica, nascosto tra le montagne del Nord del Piemonte. In realtà questa cultura non è delimitata dai confini nazionali ma si espande in Svizzera, Austria e Liechtenstein. La lingua in questione, e la popolazione, si chiamano walser.

Essendosi stabili sull’arco alpino da diversi secoli, i walser parlano una lingua che ormai è lontana dal tedesco e assomiglia di più allo svizzero tedesco antico. I walser non sono, però, caratterizzati solo dalla loro lingua. Questa cultura vanta, infatti, anche tradizioni e stili architettonici unici.

L’arbëreshë

Tra le tre lingue parlate in Italia che non conoscevi e ti sorprenderanno spicca anche l’arbëreshë. Per trovare i parlanti di questa lingua dobbiamo spostarci in sud Italia, soprattutto in Calabria. È qui che troveremo questa minoranza linguistica e culturale di origini albanesi.

Scoprendo quest’origine, alcuni penseranno che gli arbëreshë siano giunti in Italia con le migrazioni dall’Albania degli anni ‘90. Ciò è però errato.

L’arrivo degli arbëreshë nel nostro Paese ebbe inizio addirittura nel medioevo. Anche se in via di diminuzione, questa comunità va ancora fiera delle sue origini e tradizioni. E  mantiene viva una lingua molto distante dall’italiano.

L’occitano

Vi ricordate la lingua dei trovatori di cui si è tanto sentito parlare a scuola? Ebbene, questa è ancora oggi parlata nelle valli alpine del Piemonte meridionale, nel Sud della Francia e perfino in alcune aree dei Pirenei.

Anzi, l’occitano ha anche una piccola presenza insulare a Guardia Piemontese, in Calabria. Questa lingua romanza, un pò come le altre di cui abbiamo parlato, porta con sé anche una cultura e tradizioni uniche.

Sono, infatti, celebri le canzoni, le musiche e le danze occitane che vantano gruppi musicali di spicco. La lingua occitana, sebbene minoritaria, ha ricevuto anche riconoscimenti internazionali. Nel 1904, infatti, il premio Nobel alla letteratura andò proprio a un libro in questa lingua.

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