Tre errori imperdonabili quando facciamo la pizza in casa

Molti Lettori ricorderanno che nella fase più acuta del lockdown dello scorso anno, col completo o quasi isolamento, il lievito era diventato introvabile. Con le pizzerie chiuse, infatti, agli italiani veniva a mancare uno dei piatti più amati in assoluto: la pizza. Così abbiamo riscoperto il piacere di farla in casa. Attenzione, però ai tre errori quando facciamo la pizza in casa, che possono veramente cambiare la qualità del prodotto finale. Con i nostri Esperti della Redazione e, avvalendoci di persone del settore, andiamo alla scoperta di alcuni piccoli particolari che possono fare la differenza nella pizza casalinga.

Tre errori imperdonabili quando facciamo la pizza in casa 

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Secondo le statistiche di settore, aggiornate però al 2019, quindi a pieno regime, ogni giorno in Italia producevamo più di 8 milioni di pizze. Tra quelle da ristorazione e quelle casalinghe. Tutte le famiglie della penisola consumano pizza almeno una volta alla settimana in media. Dati che trovano riscontro in tutti i sondaggi in materia. E, tra queste 8 milioni di pizze, il 20% è di produzione casalinga. Ecco, come fare bene la pizza in casa, stando attenti a non commettere questi errori.

Questi procedimenti sbagliati rischiano di rovinare la nostra pizza

Sono questi i tre errori imperdonabili quando facciamo la pizza in casa:

  • accelerare la lievitazione;
  • unire subito il lievito e il sale;
  • non coprire l’impasto durante la lievitazione.

A questi tre passaggi, che dobbiamo correggere se seguiti, uniamo anche altri due errori determinanti per la bontà della nostra pizza casalinga: inserire tutti gli ingredienti a pizza cruda e infornare con temperatura troppo bassa.

Come intervenire non compromettere la nostra creazione

Mettiamoci nei panni di chi sta facendo la pizza in casa, magari con uno stormo di bambini, che circondano il cuoco, come un gruppo di Apache scatenati. Vogliono la pizza in tempi veloci, ma bisogna spiegare loro che la lievitazione è uno dei segreti principali della produzione finale. Soprattutto perché non tutte le farine sono uguali, l’acqua dell’impasto ha temperature diverse e far riposare l’impasto il tempo necessario è fondamentale.

Meglio allora programmare e prendersi qualche ora in più. In quest’ottica, ricordiamoci anche sempre di coprire il nostro impasto, tenendolo possibilmente al buio e lontano dall’aria. Ma, soprattutto, non dimentichiamo che lievito e sale devono rimanere disuniti all’inizio della preparazione. Ciò perché il sale, come sappiamo, per natura assorbe l’umidità, e quindi, si mangia letteralmente la muffa buona del lievito, impedendogli la sua attività regolare. Se vogliamo che l’impasto lieviti perfettamente, aggiungiamogli il sale solo poco prima di lasciar riposare.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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