Tre curiosità sul mondo degli scacchi che in pochissimi conoscono

Come passare le domeniche delle festività divertendosi in compagnia? Una delle tante opzioni, oltre alla classica tombola, può essere rappresentata da una bella partita ad un gioco di strategia antichissimo, gli scacchi. Oggi illustriamo proprio tre curiosità sul mondo degli scacchi che in pochissimi conoscono.

La partita più lunga di sempre in più di cento mosse

Due professionisti serbi, Ivan Nikolic e Goran Arsovic, hanno giocato la più lunga partita a scacchi di tutta la storia, conquistando un record che fino ad ora rimane imbattuto. Il match si è svolto a Belgrado nel 1989 e per risolversi ci ha impiegato venti ore e quindici minuti con ben più di cento mosse.

Il robot che giocava a scacchi

Nel 1769 uno strampalato barone von Kempelen presentò ad una fiera un complesso macchinario. Composto da una scrivania chiusa dietro cui stava seduto un automa chiamato “il turco”.

Il nobiluomo invitò i partecipanti a sfidare l’intelligenza artificiale a scacchi. Nessuno riuscì a vincere. Ebbene, poco tempo dopo, si scoprì che all’interno di questo meccanismo era seduto un nano, abilissimo nel risolvere il gioco con uno scacco matto.

Uno contro tutti

Da giugno a ottobre del 1999 fu lanciata una suggestiva sfida online molto particolare. L’allora campione del mondo Garry Kasparov contro un nutrito gruppo di amatoriali e di professionisti. Le mosse contro il campione russo venivano, di volta volta, decise dopo un consulto fra tutti i membri del gruppo avverso. Naturalmente vinse Kasparov.

Oggi abbiamo parlato di tre curiosità sul mondo degli scacchi che in pochissimi conoscono. Se si è degli appassionati di giochi da tavolo, consigliamo di dare un’occhiata al nostro sito. Specialmente nella sezione “Cultura e Società”. Se, invece, si sta iniziando a conoscere questo mondo suggeriamo di consultare questo articolo che spiega come vincere una partita senza sforzi e senza spendere troppo tempo.

 

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