Tre cose su Napoli che non sapevi

Tre cose su Napoli che non sapevi. Vedi Napoli e poi muori. Al di là delle battute, la frase tradotta dall’originale tedesco è attribuita a Goethe. Clima, cultura, bellezza e nobiltà d’animo delle persone: tutto si racchiude entro il celebre aforisma.

Iscritto alla lista dei patrimoni mondiali Unesco nel 1995, il centro storico di Napoli è il luogo dove vi portiamo oggi, ma soprattutto conosceremo tre cose su Napoli che non sapevi.

La storia

Fondata dai greci all’inizio del quinto secolo avanti Cristo, Napoli ha rivestito nel corso dei secoli un ruolo chiave nello scacchiere delle potenze del Mediterraneo.

Gli studiosi hanno individuato in castel dell’Ovo il nucleo originario dove venne fondata la città intitolata a Partenope. Chi fu Partenope? Fu una sirena nota per essersi suicidata nei pressi del luogo dove Ulisse, grazie ad uno dei suoi soliti espedienti, riuscì a sopravvivere al suo canto.

Virgilio

Il nome di Castel dell’Ovo, tra i più celebri del panorama napoletano, è collegato direttamente al mito di Virgilio. Il poeta latino, originario di Mantova, noto in antichità anche per essere una sorta di “mago”.

Sarebbe stato proprio lui a nascondere un uovo sacro tra le fondamenta dell’edificio che in seguito diverrà Castel dell’Ovo. La sicurezza e la salvezza stessa di Napoli sarebbero strettamente connesse al mantenimento dell’integrità di quell’uovo. Mito o magia, la leggenda ha un fascino tutto particolare.

Questa è la seconda delle tre cose su Napoli che non sapevi

Proprio a Napoli, a Piedigrotta, poco distante dalla stazione ferroviaria di Napoli Mergellina si trova la tomba del poeta Virgilio. Riposa in quello che si chiama Il Parco Virgiliano”. Riposa da solo? Assolutamente no. Virgilio è accompagnato nel suo riposo da un altro celeberrimo poeta italiano: Giacomo Leopardi.

I Borbone

Tutto a Napoli ricorda e richiamo il suo passato multietnico. La fondazione greca, il successivo passaggio sotto la dominazione romana. L’avvento dei Bizantini prima, dei Normanni poi e degli Aragonesi ancor più tardi. È grazie agli spagnoli che Napoli acquisisce la sua conformazione moderna, cinta da possenti mura e difesa da quattro castelli. Con i Borbone la città compie il definitivo salto culturale, raggiungendo vette eccelse nei campi dell’arte, dell’architettura, delle scienze e dell’innovazione.

Tra Caravaggio e la pizza

La città ospita, tra i numerosissimi musei, anche il museo archeologico nazionale. Il più grande d’Italia. Per chi ama un po’ il mistero, Napoli è il luogo ideale. Tra percorsi templari, Napoli Sotterranea e la scoperta delle opere di Caravaggio ce n’è per tutti.

E ovviamente anche gli amanti della buona cucina mediterranea non resteranno delusi. Qualche consiglio? La pizza, ovviamente. Poterla mangiare sul lungomare è un’esperienza che avvolge tutti i sensi. La sera, un giro al Vomero – magari prendendo la funicolare – o ai quartieri spagnoli vi consentirà di respirare la vera atmosfera partenopea.

Le stazioni dell’arte

Per gli amanti dell’arte contemporanea, la metropolitana di Napoli è un autentico scrigno delle meraviglie. Ogni stazione è caratterizzata da una o più opere d’arte create dai maggiori protagonisti del contemporaneo.

Da dove iniziare? Dalla Stazione Garibaldi, il vostro principale approdo a Napoli. Scendete alla fermata Toledo e godetevi lo spettacolo. Benvenuti a Napoli. 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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