Tre cose che in Giappone si fanno al contrario dell’Italia

Come già visto in altri articoli dedicati alla cultura giapponese, il Giappone ha abitudini molto diverse dalle nostre. Se in alcuni casi le differenze sono minime, in altri le usanze giapponesi sono esattamente l’opposto delle nostre. Ecco tre cose che in Giappone si fanno al contrario dell’Italia e che non smettono di stupirci.

Tutti sempre a sinistra

Siamo abituati ai Paesi in cui si guida a sinistra e chi per la prima volta visita Londra lo sa bene. Occorre un pò di tempo per abituarsi a guardare dal lato giusto prima di attraversare la strada. Di solito, però, in questi Paesi gli abitanti si limitano solo a guidare l’auto a sinistra.

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In Giappone, invece, ogni spostamento avviene al contrario che da noi. Bisogna, quindi, tenere la sinistra sulle piste ciclabili, sulle scale mobili e perfino sul marciapiede.
Ebbene sì, anche a passeggio i giapponesi si comportano come in auto e camminano nel modo opposto al nostro. Chi viaggia per la prima volta nel Paese del Sole Levante lo sa bene, all’inizio è difficile abituarsi a questa viabilità a rovescio!

Il cognome viene prima del nome

Tra le tre cose che in Giappone si fanno al contrario dell’Italia questa è forse la più conosciuta. Chi è appassionato di manga, anime e cultura giapponese sa che in questo Paese il cognome viene prima del nome.

Una persona giapponese si presenta, quindi, al contrario di come faremmo noi. Ma non solo, il cognome viene prima del nome sui documenti ufficiali, nella letteratura e sulle opere d’arte. All’estero siamo abituati a invertire i nomi giapponesi rendendoli più occidentali e mettendo prima il nome.

Così Miyazaki Hayao diventa Hayao Miyzaki e Murakami Haruki è Haruki Murakami. Questa tendenza potrebbe presto avere fine perché il ministro degli esteri giapponese ha ufficialmente richiesto che venga utilizzato prima il cognome e poi il nome quando si parla di persone giapponesi.

I rumori a tavola sono buona educazione

Se noi abbiamo imparato fin da piccoli a mangiare con la bocca chiusa e fare meno rumore possibile, in Giappone, in alcuni casi, l’etichetta richiede di mangiare rumorosamente. È il caso, ad esempio, di quando si gusta il ramen, la tradizionale zuppa con spaghetti, carne e uova. Il ramen viene spesso servito a temperature molto alte.

Fare rumore quando si risucchia il cibo è, quindi, anche un modo per ridurre la temperatura e fare entrare aria fredda. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di un’ustione! Mangiare rumorosamente è anche visto come un segno di apprezzamento per il cibo e, quindi, è un complimento allo chef, o al cuoco, che ha cucinato il piatto.

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