Tre canzoni per sprigionare energie mentali e abbandonare l’ansia

Nei momenti più bui c’è chi si butta sulla cioccolata e chi si confida con il gatto. C’è chi da sfogo alla violenza e chi si tiene tutto dentro. L’ansia e lo stress sono cattivi nemici che abbassano sensibilmente la qualità delle nostre vite.

Quello che proponiamo Noi di ProiezionidiBorsa è di guardare alla musica come momento rigenerante dell’anima. Da qualche anno, la musica è una vera e propria forma terapeutica per approcciare ai problemi della personalità. I più avranno sentito sicuramente parlare di musicoterapia. In linea con questa filosofia, vogliamo proporre tre canzoni per sprigionare energie mentali e abbandonare l’ansia.

Ça plane pour moi

Caos, giochi di parole, sarcasmo inelegante e ritmo sfrenato. Onomatopee, nichilismo e profonda sicurezza di sé stessi. Questa canzone racchiude nelle sue strofe un simile coacervo di elementi. Questo singolo francese del cantante e musicista belga Plastic Bertrand risale al 1977.

Dopo la sua uscita non sono mancate numerose diatribe legali attorno alla paternità dell’opera. Una canzone che rappresenta una cifra stilistica del vivere senza troppe pressioni. Ça plane pour moi, infatti, è un’espressione idiomatica che in italiano potremmo tradurre così: “tutto sta andando bene per me”. Un solo requisito per ascoltare questa canzone. Volume al massimo.

Born ready

“I don’t believe in no devil, cause I done raised this hell”. La frase di apertura di questa canzone è il biglietto da visita di Zayde Wolf, gruppo di cui ci si innamora facilmente.

Letteralmente, la frase vuol dire: “non credo nei demoni, perché sono stato io a far sorgere questo inferno”. Le parole del testo valgono più di mille pacche sulla spalla. Di più, sono un elmo e una spada per combattere contro le angosce quotidiane.

Il consiglio ideale? Ascoltare questo singolo prima di una competizione sportiva o di un esame universitario. Capolavoro chiama capolavoro. Citando la canzone, viene spontaneo nominare una trilogia che l’ha promossa a sua colonna sonora. Stiamo parlando di “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, spaccato ideale degli over 30 di oggi.

Eye of the tiger

E a proposito di capolavori, non possiamo esimerci dal fare una menzione speciale per la canzone più famosa dei Survivor. Anno Domini 1981, uno dei momenti più acuti della guerra fredda: la contrapposizione tra gli USA e l’Unione Sovietica investe anche l’industria culturale. La saga di Rocky è uno dei simboli occidentali, il film del “mondo libero”.

Sylvester Stallone in persona, amico del gruppo rock, chiede ai Survivor di produrre un singolo per “Rocky 3”. Ecco come nasce “Eye of the tiger”. L’occhio della tigre è l’occhio di Rocky sul ring. È il nostro occhio vigile nel mondo, la nostra concentrazione necessaria per affrontare le sfide quotidiane.

Abbiamo visto “Tre canzoni per sprigionare energie mentali e abbandonare l’ansia”. Cerchiamone altre e facciamone una playlist.

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