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Tod’s, Nike, Adidas, le occasioni da acquistare col piede giusto

TOD’S, NIKE, ADIDAS, le occasioni da acquistare col piede giusto. Infatti Tod’s, Nike e Adidas sono i titoli con le ali ai piedi sui quali si stanno concentrando gli appetiti degli investitori finanziari in queste ore. Tutte e tre presentano una situazione favorevole per entrare. Con motivazioni diverse e con orizzonti di investimento diversi. Vediamo come.

Tod’s e la fuga degli risparmiatori

Dal punto di vista tecnico, il titolo della società marchigiana Tod’s che produce anche i marchi Hogan e Roger Vivier, sta cercando di rialzare la testa oggi a Piazza Affari, quota intorno a 25,90 potrebbe tornare almeno alle quotazioni pre Covid-19 a 31,06. Anche se non sarà facile. L’interesse degli investitori nell’ultimo anno è semplicemente crollato. Il prezzo del titolo è scivolato, dopo 14 anni, sotto quello della quotazione dell’Ipo, che era 33 euro per azione e a distanze siderali dal suo massimo (120 euro, nel 2014).

I rumors sull’azienda

Ovviamente non mancano le voci di vari appetiti di grandi player del lusso sulla creatura di Della Valle che 1 anno fa quotava 51,35 e due anni fa addirittura 59,65 euro per azione. La situazione dispiace perché i prodotti sono di qualità e ben conosciuti dai consumatori. Ma dal punto di vista del risparmiatore questo titolo ha smesso di offrire buoni dividendi e un rendimento annuale superiore al 10% composto. Ad oggi col prezzo a 31 euro, il dividendo azzerato e la cedola pure, sembra che si siano create le condizioni ideali per considerare una cessione o per aprire il capitale a un player del lusso che ridia smalto a questi brand, non appena sarà riavviato il circolo virtuoso dei consumi europei e americani. Chi crede a questa ipotesi può senza dubbio portare a casa le azioni Tod’s a buon prezzo e tenerle lì aspettando gli eventi. Se succedesse qualcosa, sarebbe di sicuro prima del Micam, che è a settembre.

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Vola Adidas, premiata dalla Merkel

Intanto in Germania il titolo Adidas (MIL: ADS) scivola a 130, 25 e stoppa i festeggiamenti per il pacchetto di incentivi da 130 miliardi di euro che il governo tedesco ha predisposto per le imprese. Al quale si aggiunge una riduzione dell’Iva dal 19% al 16% a partire dal primo luglio. La maison ieri ha perso il 10% passando da 142 a 130, anche se aveva appena ha annunciato inoltre una ottima tenuta delle vendite in Cina: sarebbero addirittura superiori, nel secondo trimestre, a quelle totalizzate lo scorso anno. Nonostante ciò Adidas viene considerata in vantaggio sulla big americana Nike. Le azioni Adidas hanno totalizzato un rendimento totale di circa il 350% nell’ultimo quinquennio,

Tod’s, Nike, Adidas: le occasioni da acquistare col piede giusto

Ieri il mercato ha assistito a un vero e proprio tonfo della big americana Nike, che è bruscamente passata da una quotazione di 102 a 98,15 e poi a 95 dollari per azione. Verrebbe da dire che negli ultimi anni il titolo è cresciuto sempre, con rari arretramenti. Anche se si è un po’ perplessi a vedere le azioni Nike totalizzare non più del +120% dalla quotazione iniziale, quando partì a 53 dollari. Acquistando oggi si potrà contare su una ripresa, ma i consumi sono ancora fiacchi in Usa. Gli analisti ritengono che ci vorrà un po’ per vedere questa azione tornare sui massimi, intorno a 170 dollari.

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