Titolo azionario dal rialzo record in Borsa a Milano. Da acquistare a certe condizioni

Titolo azionario dal rialzo record in Borsa a Milano. Eni  dai minimi di fine marzo ha messo a segno una performance davvero invidiabile. E il titolo potrà dare ancora buone soddisfazioni agli investitori, se i prezzi rispetteranno queste condizioni. Andiamo a vedere quali sono.

Titolo azionario dal rialzo record in Borsa a Milano.

E’ certamente un record per una azione guadagnare il 61% in 13 sedute. Specialmente se questo titolo appartiene alle Blue Chips, titoli a larga capitalizzazione che in genere si muovono sempre meno di altre azioni più piccole. Eni ha toccato il suo minimo il 16 marzo a 6,2 euro. Da quel momento i prezzi hanno messo il turbo progressivamente si so no arrampicati fino a raggiungere la soglia dei 10 euro. Nella seduta di oggi, la penultima della settimana il guadagno è arrivato a toccare il 10% grazie anche al balzo del prezzo del greggio.
Adesso la domanda è: quanto può salire ancora il prezzo dell’azione?

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Quanto può guadagnare ancora Eni?

Titolo azionario dal rialzo record in Borsa a Milano. Ma quanto il prezzo di Eni può salire? E ancora, adesso è il momento di una pausa o i prezzi continueranno a salire? Certamente il raggiungimento di area 10 euro è un obiettivo che ha un triplice significato. Dieci euro è cifra tonda e psicologicamente potrebbe adesso rappresentare una resistenza non facile da superare subito. Inoltre a 10 euro i prezzi hanno chiuso un gap enorme che si era aperto. Infine con il target di 10 euro il titolo ha recuperato metà della perdite patite tra il massimo del 20 febbraio e il minimo del 16 marzo. Tecnicamente una chiusura oltre 10,2 euro, specialmente se settimanale, aiuterebbe l’azione Eni a continuare il recupero verso i massimi di febbraio. Ma la coincidenza dei tre target potrebbe anche ipotizzare una pausa nella crescita.

La spinta dal petrolio

Il calo del prezzo del petrolio non ha certo favorito il titolo. Ma adesso qualcosa sta cambiando anche su quel fronte. Ad aiutare il rialzo anche il balzo improvviso del prezzo del greggio. Il valore del future ha subito una impennata del 28% dopo che un Tweet del Presidente Trump annunciava un taglio dell’Arabia alla produzione. Trump ha annunciato di avere ricevuto conferma che l’Arabia Saudita avrebbe tagliato la produzione di 10 milioni di barili al giorno, forse addirittura 15.

Da un punto di vista tecnico, il superamento di 10,2 euro spingerà il titolo azionario prima a 11 e successivamente a 12,5 euro. In caso di mancato superamento dei 10 euro, un ritorno sotto 9 euro è visto negativamente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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