Titoli e azioni del Ftse Mib che continuano a rischiare ulteriori forti ribassi

Nonostante il rialzo dai minimi di marzo ci sono ancora titoli e azioni del Ftse Mib che continuano a rischiare ulteriori forti ribassi.

Il Ftse Mib future continua  a muoversi in un’area dove potrebbe accadere di tutto. Il mercato azionario infatti è giunto su livelli dove non vengono chiarite” le prossime mosse” anzi sembrano continuamente rinviate. Siamo vicini al setup annuale del 12 maggio e da come si uscirà da esso verranno dispiegati effetti fino al 22 giugno. Quale direzione verrà intrapresa?

I grafici parlano chiaro:

fino a quando non verrà superata area 22.090 in chiusura mensile il pericolo di ulteriori minimi rispetto al mese di marzo rimarrà intatto.

Ma quale supporto invece continua  a mantenere al rialzo il movimento iniziato dai minimi del 16 marzo?

Primo supporto a 16.890 ma il più importante è a 16.350. Fino a quando questi reggeranno al rialzo il movimento rialzista di breve termine si potrebbe portare attraverso alti e bassi verso i massimi di marzo in area 22.090.

I mercati quindi sono da vivere giorno per giorno. Più o meno nella stessa situazione grafica si trovano diverse società quotate ma oggi abbiamo individuato 3 titoli e azioni del Ftse Mib che continuano a rischiare ulteriori forti ribassi.

Quali sono?

Leonardo (MIL:LDO), Mediaset e Unicredit. Andiamo  a guardare come sono posizionati questi titoli.

Leonardo: fino a quando non verrà superato in chiusura mensile  9,48 non si potrà accantonare l’ipotesi di nuovi minimi rispetto a quelli segnati a marzo di 4,38.

Il ribasso di breve termine invece continuerà fino a quando non si formeranno chiusure settimanali superiori a 6,80.

Mediaset: il trend di lungo termine è mantenuto al ribasso da chiusure mensili inferiori a 2,16. Il ribasso di breve termine invece continuerà fino a quando non si formeranno chiusure settimanali superiori a 1,95.

Unicredit: il trend di lungo termine è mantenuto al ribasso da chiusure mensili inferiori a 11,74. Il ribasso di breve termine invece continuerà fino a quando non si formeranno chiusure settimanali superiori a 7,45.

Si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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