Titoli di Piazza Affari che rischiano un vero e proprio collasso

Pessimo segnale quello del Ftse Mib e degli altri mercati internazionali. Se qualcosa non cambierà fra oggi e al massimo domani e poi a fine mese verrà confermato uno swing ribassista di medio periodo, si potrebbero aprire spazi per un vero e proprio collasso.

Nei giorni scorsi abbiamo analizzato diversi titoli azionari che potrebbero continuare a scendere ma anche le opportunità che potrebbero profilarsi al nostro orizzonte. Oggi analizzeremo i titoli di Piazza Affari che rischiano un vero e proprio collasso.

Come comportarsi e quali sono livelli odierni da monitorare sul Ftse Mib?

Solo una chiusura odierna superiore ai 24.515 potrebbe sconfessare ulteriori ribassi nei prossimi giorni. Ci sono comunque elevate probabilità che se il segnale verrà confermato a fine mese, la discesa potrebbe essere anche del 30% nei prossimi mesi.

Procediamo per gradi.

Titoli di Piazza Affari che rischiano un vero e proprio collasso

Sono tutti e 3 titoli azionari (Leonardo, Saipem (MIL:SPM) e Telecom Italia) che al momento presentano delle caratteristiche dal punto di vista grafico che potrebbero creare le condizioni per un vero  e proprio sell off e profonda discesa di medio lungo termine.

Leonardo, ultimo prezzo a 6,078. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 5,42 ed il massimo a 8,01. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 6,794, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 5,42 e poi 4,80.

Saipem, ultimo prezzo a 1,8310. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 1,8220 ed il massimo a 2,716. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 2,01, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 1,50 e poi 1,27.

Telecom Italia, ultimo prezzo a 0,3713. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 0,3439 ed il massimo a 0,4631. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 0,4255, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 0,33/0,27. Sono possibili quindi nuovi minimi annuali.

Si procederà per step e di volta in volta aggiusteremo il tiro ed in base agli swing che si formeranno definiremo la successiva previsione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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