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Titoli azionari nel mirino: Unipol e Fincantieri

Le trimestrali sono sempre un appuntamento delicato per le aziende ma spesso sono anche l’occasione per mettere nel mirino i titoli azionari giusti.

Ovvero quelli sorretti da fondamentali solidi.

La scorsa settimana due titoli del FTSEMIB hanno mostrato i muscoli con trimestrali di tutto rispetto: parliamo di Unipol e Fincantieri.

Fincantieri: volano gli ordini e di conseguenza i ricavi

Fincantieri ha chiuso il primo trimestre 2019 con un Ebitda consolidato pari a euro 90 milioni (contro gli 89 milioni al 31 marzo 2018).

Soprattutto abbiamo apprezzato i ricavi in aumento del 13,0% a 1,385 miliardi.

Sempre nel primo trimestre del 2019  la società ha ricevuto ordini per 6,5 miliardi di euro, battendo il proprio record storico di ordini nel prezioso segmento delle navi da crociera

Il carico di  lavoro complessivo si è attestato a 34,3 miliardi, più o meno 6,3 volte i ricavi del 2018.

E’ cresciuto molto anche il backlog (in soldoni gli arretrati ancora da svolgere) al 31 marzo 2019 è pari a 30,7 miliardi un terzo in più rispetto ai 21,8 miliardi al 31 marzo 2018).

Si tratta di 104 navi in portafoglio da realizzare ovvero completare.

Si contano bel 11 ordini per nuove navi da crociera firmati in questi primi tre mesi del 2019.

Ordini che si traducono in quasi 27 miliardi di euro che a pioggia daranno beneficio anche occupazionale nelle zone ove Fincantieri opera.

Insomma tra i titoli azionari del FTSEMIB su Fincantieri ci sta un bel BUY.

Unipol: caccia ai dividendi

Numeri altisonanti anche per Unipol. Un altro dei titoli azionari domestici su cui porre un BUY.

Il piano triennale 2019-2021 del gruppo assicurativo prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro.

Questo consentirà l’erogazione di dividendi per circa 600 milioni di euro.

Da non trascurare il raggiungimento di un indice di solvibilità compreso tra il 140% e il 160% del minimo regolamentare.

Il  Gruppo è determinato a raggiungere nel 2021 una raccolta a livello consolidato pari a 8,7 miliardi di euro nel ramo Danni (+750 milioni di euro rispetto al 2018) e a 5,0 miliardi di euro nel ramo Vita (+750 milioni di euro rispetto al 2018).

L’utile del primo trimestre

Da gennaio a marzo 2019 Unipol ha realizzato un utile netto consolidato pari a 171 milioni di euro.

In questo caso si è viaggiato al 50% del medesimo dato del 2018.

In un comunicato però Unipol ha precisato che “il risultato contabile del primo trimestre 2018, pari a euro 472 milioni, era influenzato dalla plusvalenza, pari a euro 309 milioni, generata dalla cessione, avvenuta in data 29 marzo 2018, della partecipazione di UnipolSai in Popolare Vita” e che pertanto il “risultato normalizzato e a perimetro omogeneo” era di “144 milioni” nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente”.

Quindi comunque si è passati a 144 a 171 milioni.

Un ottimo trend non c’è che dire.

A proposito di titoli azionari nel mirino leggi anche

Titoli azionari nel mirino: Unipol e Fincantieri ultima modifica: 2019-05-13T14:04:54+02:00 da Gianluca Braguzzi

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