Titoli azionari da monitorare: il settore viaggi, turismo e alberghiero

Titoli azionari da monitorare: il settore viaggi, turismo e alberghiero. La crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 ha di fatto costretto il mondo a chiudersi su se stesso. Neologismi come “lockdown” sono diventati popolari come lo fu “spread” nella crisi del debito europeo del 2011. Il lockdown, però, si è portato dietro un effetto pratico ancora più tangibile dello spread. Il settore dei viaggi, quello delle compagnie aeree, della ristorazione e del turismo, si sono fermati all’improvviso. Le frontiere sono state chiuse, sia a livello nazionale che a livello locale. Tutti fermi in casa per due mesi e più.

L’effetto, sulle società dei settori sunnominati, è stato deflagrante. In primis lo è stato in Borsa, dove le vendite selvagge non hanno risparmiato nessuno. Ma, chiaramente, hanno penalizzato di più i titoli azionari esposti direttamente a quei settori che avrebbero avuto maggiori disagi dalla serrata. In secundis lo sarà, ed in parte già lo è stato, sui loro conti. Il risultato è anche l’eliminazione o la grande riduzione dei dividendi, conseguente ai minori ricavi. Ma davvero i settori dei viaggi, delle compagnie aeree, della ristorazione e l’alberghiero sono messi così male? No. Anzi. Il settore resta interessato da un trend di crescita secolare. Quali sono i titoli azionari da monitorare nel settore viaggi, turismo e alberghiero?

Titoli azionari da monitorare: il settore viaggi, turismo e alberghiero

Siamo piuttosto pronti a scommettere che i settori sopra citati siano interessanti, in una prospettiva di lungo periodo, ma anche adesso. Cpme mai questa visione positiva? La prospettiva è, come detto, soprattutto di largo respiro e lungo periodo. In definitiva, il mondo viaggiava tanto prima della pandemia, e tornerà a farlo. Di più. viaggerà più di prima. Perché? Perché il desiderio di spostarsi, di vedere cose nuove, di vedere posti diversi e, magari, di conoscere altra gente, è un vero e proprio megatrend.

E sono proprio queste storie di crescita secolare, come sono i megatrend, che ci piacciono. Ci permettiamo di far presente come la vera crescita, pluriannuale, si ha proprio laddove si riesce ad individuare un megatrend. E che, magari, il momento giusto per entrare su quel particolare trend possa essere proprio un alleggerimento, come quello dei mercati tra febbraio e marzo. Un stress ciclico, ma non in grado di intaccare il trend di lungo termine. Inoltre, il settore viaggi, con connessi il turismo, la ristorazione e l’alberghiero, è da definire secolare anche per un altro motivo. Secondo noi i millennial siano una categoria che ami molto di più vivere esperienze piuttosto che possedere cose, come sono state le generazioni precedenti. Generazioni che venivano dalla Seconda Guerra Mondiale, e che avevano ben chiaro cosa volesse dire non avere niente.

Il megatrend dei viaggi

Più che ai singoli titoli, soprattutto per diversificare, è bene rivolgersi a fondi o ETF che investano in determinati settori. Ma dove? Riteniamo che tali prodotti possano concentrarsi sull’hotellerie, soprattutto sui brand storici e molto forti. E che magari posseggano il meno possibile gli immobili in cui hanno sede. La forza del brand, in questo caso, è da associare ad un aspetto particolare: l’igiene. Tutti si fidano, e si fideranno, di un brand forte per la sicurezza igienica, soprattutto adesso. E, ancora, un settore ben poco noto, ma con alti margini operativi, come quello del camping, soprattutto di veicoli, tipo camper e roulotte. Infine, ovviamente, le tanto bistrattate compagnie aeree. Che torneranno a volare, alcune più forti di prima, mentre alcune falliranno. Va da sé che una scelta globale, che investa sulle migliori, è da preferire ai singoli titoli.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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