Titoli azionari a prova di recessione

Per quanto assurdo ci sono alcuni titoli che, di fronte a questa crisi, non solo hanno resistito ma hanno anche dimostrato di essere titoli azionari a prova di recessione.

Partiamo prima di tutto col dire che ogni recessione ha delle motivazioni a se stanti. E a seconda delle motivazioni ci sono settori che risultano essere avvantaggiati. Questa recessione, in particolare, deriva da un virus le cui misure di contenimento prevedono l’obbligo di stare a casa.

Le azioni che guadagnano con il coronavirus

Conseguenza: le azioni che guadagnano con il coronavirus sono tutte quelle che forniscono servizi a domicilio o intrattenimento. Un solo nome, al momento, riesce ad includere tutto questo: Amazon. Infatti non solo è la più grande azienda di e-commerce al mondo, ma, in tempi non sospetti, riuscì ad entrare sia nel settore alimentare con acquisizioni anche di marche di nicchia del biologico, sia in quello farmaceutico.

Vantaggio competitivo

Da non dimenticare nemmeno il fatto che Amazon è in grado di offrire contenuti e intrattenimento. Un ultimo vantaggio competitivo è dato dal suo AWS, Amazon Web Service che permette di avere tutti i servizi utili per il telelavoro. Insomma, una panacea per chi è costretto a stare a casa. Ma la situazione attuale è una panacea per la stessa Amazon. Infatti oltre alla sua piattaforma Fire TV, una delle due principali piattaforme di streaming negli Stati Uniti, non bisogna dimenticare che Amazon fornisce il back-end per servizi di streaming di nomi come Netflix.

Titoli azionari a prova di recessione

Tutto questo rende senza dubbio Amazon uno dei titoli azionari a prova di recessione. O comunque di questo tipo di recessione. I risultati si vedranno alla prossima trimestrale e potrebbero durare a lungo vista la possibilità di un prolungamento delle misure di restrizione sugli spostamenti. Ma andando al di là del più classico dei classici, c’è un altro gigante tra i titoli a prova di recessione, Walmart Inc (NYSE:WMT).

Un titolo che ha guadagnato

Basti pensare che mentre il Dow è sceso di oltre il 30% dal suo massimo storico di metà febbraio, Walmart è stato un titolo che ha guadagnato e ha registrato un 7% di aumento. A dare una mano il fatto che l’azienda ha la catena di approvvigionamento più forte del suo settore. Oltre alla massiccia rete di consegne a domicilio. Il tutto a complemento anche dell’investimento che Walmart ha fatto nel suo ramo ecommerce, un ramo che mai come adesso sta dando i suoi frutti.

 

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