Tipi di caldaie per generare acqua calda

In questo articolo passiamo in breve rassegna i tipi di caldaie per generare acqua calda.

Caldaia ad accumulo

È una tipologia di caldaia dotata di serbatoio nel quale si raccoglie l’acqua riscaldata, erogata quindi sin da subito, dal momento dell’apertura del rubinetto. In tal modo si evitano quegli sprechi d’acqua tipici delle attese che si hanno invece quando la caldaia si attiva solo all’occorrenza. Questa caldaia ha poi la particolarità di attivarsi ogniqualvolta l’acqua contenuta nel serbatoio sta per esaurirsi. In tali casi, parte subito e in automatico il rimpiazzo del liquido consumato. Con questo tipo di caldaia, l’erogazione dell’acqua calda può avvenire contemporaneamente da più rubinetti dislocati per la casa.

Vantaggi, svantaggi e costi

Questa tipologia di caldaia è più indicata per le famiglie numerose e con un certo livello minimo di consumo di acqua sanitaria. Per installarla conviene infatti avere un serbatoio d’accumulo di almeno 60 litri di acqua. Consumi minimi e frequenti, invece, usurano questo tipo di impianto.

Presenta un doppio svantaggio: le dimensioni ingombranti, vista anche la presenza del serbatoio. Secondo, il fatto che vengono facilmente rovinate dal calcare presente nell’acqua. Necessitano perciò di manutenzione costante.

In compenso, con tale scelta non si incorre mai nel rischio di avere sbalzi di temperature nel flusso del liquido. Per esempio, si eviterà l’inconveniente dell’improvvisa fuoriuscita di acqua fredda sotto la doccia sol perché qualcun altro ha aperto un altro rubinetto. D’estate questo tipo di caldaia consuma di più, perché deve garantire una temperatura minima per riscaldare l’acqua, e non per il riscaldamento. D’inverno i consumi sono ridotti, perché il mantenimento della temperatura è garantito dal funzionamento per il riscaldamento.

I prezzi vanno da un  minimo di 1.200 fino ad oltre 3.000 euro. Se scegliamo questo tipo di prodotto, correlato alla tipologia a condensazione, si ottengono eccellenti prestazioni. Inoltre, il risparmio in bolletta può arrivare anche fino al 30%, rispetto ai consumi standard.

Caldaia istantanea

È la caldaia che genera l’acqua calda al momento dell’erogazione, dunque richiede qualche minuto ed un maggior dispendio di liquido. È più indicata quando i consumi di acqua calda sono limitati e non contemporanei. Si presta quindi molto bene in caso di piccole abitazioni o ridotti nuclei familiari, ad esempio fino a un massimo di tre persone. In compenso non garantisce la costanza di temperatura erogata nel caso di prelievo contestuale di acqua da più rubinetti. Ad esempio, nelle abitazioni con due bagni, con questo tipo di caldaia, fare la doccia in contemporanea sarà praticamente impossibile.

Tipi di caldaie per generare acqua calda

Come abbiamo notato, sia la caldaia ad accumulo che quella istantanea, presentano vantaggi e svantaggi. La scelta del tipo, dunque, non può farsi sulla base di una valutazione assoluta, valida sempre e a prescindere. Va invece ponderata in base a tanti parametri e necessità specifiche. Solo analizzando i singoli aspetti si far potrà fare una scelta finale nella quale saranno presenti più vantaggi. Non solo di natura economica e legati alle prestazioni, ma anche in termini di rispetto per l’ambiente.

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