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Tingere i tessuti usando colori naturali. Ecco come fare

Tingere i tessuti usando colori naturali. Ecco come fare.

Se riflettiamo sul fatto che la Madre Natura ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno, la nostra vita cambierà. Per esempio, vi siete mai accorti che la vostra camicia preferita ha perso colore? È sbiadita e quindi pensate, a malincuore, che è ora di buttarla?

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Modificate il vostro pensiero, perché la natura potrebbe avere una soluzione: tingere i tessuti usando colori naturali!

L’uso delle tinture vegetali risale alle pitture parietali dei nostri antenati. Inoltre, è un’arte ecologica che lascia spazio alla creatività. Grazie a bacche, piante, radici, spezie, frutta e fiori possiamo realizzare una grande gamma di colori. Grazie alle tinture vegetali possiamo rinnovare quasi qualsiasi vestito e personalizzarlo.  Questo è possibile farlo servendoci solo di colori ricavati da materie che provengono dalla natura, ecologici e facilmente reperibili. Per non parlare del risparmio enorme, a scapito dell’acquisto di un’altra camicia.

Quali tessuti possono essere tinti

Non tutte le fibre possono essere rinnovate con questa tecnica. Infatti, i colori naturali attecchiscono solo su quelle di origine vegetale, come il cotone, la lana, il lino e la canapa.

Il sintetico e le sue fibre, invece, non assorbono il colore. Un altro accorgimento è quello di preferire capi di colore chiaro, su cui metteremo una gradazione più scura di colore. Quindi accertatevi che il vostro vestito sia in tessuto o filato naturale.

Cos’è la mordenzatura e a cosa serve

La mordenzatura è un procedimento necessario al fine di preparare le fibre tessili al colorante. Questo processo va bene per tutti i tipi di fibra, tranne sintetiche, affinché il colorante penetri e aderisca meglio. Ci serve una pentola vecchia, riempita di un litro d’acqua.  Aggiungere un cucchiaio di sale grosso o bicarbonato. Portare a ebollizione e porre il vestito per dieci minuti. Togliete l’acqua in eccesso senza risciacquo.

Il bagno per la tinta

Per colorare il capo vestiario, bisogna far bollire in acqua per almeno un’ora l’ingrediente naturale scelto. Filtrare l’acqua e mettere il tessuto nel liquido colorato. Lasciate in ammollo un paio di ore, mescolando di tanto in tanto. Il grado di colore dipenderà dal tempo di ammollo.  Potete tirare fuori il tessuto ogni tanto, per controllare a che grado di colore è. Cercate di mantenere l’acqua tinta sempre calda. Il calore infatti apre le fibre.

Come fissare il colore

Tingere i tessuti in modo naturale è facile, ma ci sono dei passaggi obbligati. Per fissare il colore dopo aver tolto dal bagno il tessuto, immergere quest’ultimo in acqua e aceto.  Sono necessarie 4 parti d’acqua e una di aceto. Questa può essere sostituita da un cucchiaio di sale per un litro d’acqua. Lasciate riposare per una notte. Togliere il vestito e lasciare asciugare.

A ogni ingrediente il suo colore

Ecco una piccola guida ai colori della natura:

  • Rosso: radice di robbia, barbabietola, cavolo rosso;
  • Giallo: curcuma, zafferano, cipolla, buccia di arancia e camomilla;
  • Verde: ortica, spinaci, foglie di edera;
  • Blu: indaco in foglie;
  • Arancione: curry;
  • Viola: vino rosso, sambuco, mirtilli;
  • Marrone: Caffè, mallo di noce, castagne, tè nero;
  • Nero o grigio: carciofi.
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