Terremoto a Piazza Affari e forse per l’economia italiana per un titolo schizzato del 30%

Molti operatori di Borsa ricorderanno a lungo la seduta di ieri. La giornata del 22 novembre rischia di diventare importante anche per molti non addetti ai lavori. La seduta di lunedì potrebbe diventare storica se effettivamente si concretizzerà un passaggio di proprietà di una delle società italiane più importanti.

Una notizia ieri ha scatenato il terremoto a Piazza Affari e forse per l’economia italiana per un titolo schizzato del 30%. La società di private equity KKR ha lanciato una proposta di acquisizione di Telecom Italia. Telecom è una società strategica per l’Italia nell’ambito delle telecomunicazioni. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 9,8% del capitale azionario della società attraverso Cassa Depositi e Prestiti. Ma soprattutto l’esecutivo detiene la golden power, ovvero la possibilità di opporsi all’acquisizione della società. Ecco perché quella lanciata da KKR non è un OPA ostile ma una proposta di acquisto amichevole.

Terremoto a Piazza Affari e forse per l’economia italiana per un titolo schizzato del 30%

La proposta di acquisto ha scatenato un terremoto in Borsa. In apertura di contrattazioni il titolo è schizzato in alto del 30%, avvicinandosi al prezzo per azione proposto da KKR. La società di private equity ha proposto 0,505 euro ad azione e ieri il titolo Telecom ha chiuso a 0,451 euro. Quindi in teoria l’azione avrebbe un margine di apprezzamento di un altro 10%. Le incognite sono molte e non è detto che il prezzo finale dell’offerta rimanga 0,505 euro.

La società francese Vivendi detiene il 23,8% del pacchetto azionario di Telecom. Vivendi ha lasciato trapelare che ritiene l’offerta incongrua ovvero il prezzo per azione troppo basso. Quindi la società transalpina potrebbe consegnare il proprio pacchetto azionario solamente a un valore superiore di 0,505 euro. Ovviamente alla condizione che il Governo italiano conceda il via libera all’operazione.

La proposta di KKR è indicativa e non vincolante, quindi significa che c’è spazio per un aumento dell’offerta. D’altronde il titolo nel novembre del 2019 aveva raggiunto un massimo a quasi 0,6 euro e nel novembre di 6 anni fa un’azione valeva 1,3 euro.

Le prospettive di Piazza Affari per oggi

La Borsa di Milano ieri ha chiuso in rialzo solamente dello 0,17% nonostante il balzo di Telecom. Comunque la chiusura positiva è un risultato significativo per due motivi. Prima di tutto perché le Borse francese e tedesca hanno chiuso in ribasso. Inoltre Piazza Affari aveva chiuso in negativo nelle quattro precedenti sedute. Quella di ieri potrebbe essere l’inizio del recupero verso la soglia dei 28.000 punti.

Oggi se il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) riuscirà a superare 27.500 punti potrà spingersi fino in area 27.600/27.700 punti. Al ribasso se prezzi scendessero sotto 27.200 punti calerebbero fino a 27.000 punti.

Approfondimento
Il punto sui mercati

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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