Telecom Italia: Settembre sarà un mese molto caldo. Quali sono le attese nel medio/lungo periodo?

Fonte MilanoFinanza

Telecom Italia (Tim ) e Vivendi  hanno ribadito la loro posizione sull’inapplicabilità del golden power. Ieri i due colossi hanno recapitato al governo la documentazione con cui confermano l’inapplicabilità del golden power. Le posizioni di Telecom Italia  e Vivendi , allineate, sono che l’avvio della direzione e coordinamento di Vivendi  su TI non fa scattare il golden power.

In secondo luogo, le norme relative al golden power per asset di telecomunicazione non si applicano a soggetti comunitari. In terzo luogo Sparkle, controllata di TI che gestisce la rete internazionale, non rientra tra le attività di sicurezza nazionale e difesa, soggette a poteri più restrittivi anche verso soggetti comunitari. “Quest’ultima è l’unica novità rispetto a quanto emerso fino a oggi sulle posizioni di Telecom Italia  e Vivendi “, notano gli analisti di equita.

Il gruppo di coordinamento del governo dovrebbe fornire le proprie valutazioni alla presidenza del consiglio a metà settembre, prima dell’incontro fra il presidente francese, Macron, e il primo ministro, Gentiloni, previsto per il 27 settembre a Lione. “In assenza di un trasformational deal riteniamo che il golden power a mala pena trovi una giustificazione sufficiente per l’applicazione”, affermano a Banca Akros.

“A nostro avviso il governo potrebbe costringere Telecom Italia  a separare la rete indipendentemente dall’applicazione del golden power come parte di una riorganizzazione dell’infrastruttura nazionale che implica una parziale nazionalizzazione della rete”, ipotizzano gli esperti di Banca Akros che non vedono nessun impatto sul mercato “fino a quando il governo non prenderà una posizione definitiva”.

C’è solo un compratore ovvio per la rete di TI: la rivale Enel  Open Fiber. Ma un breakup di Telecom Italia può creare valore? Sì, visto che le attività di rete e infrastrutture tipicamente trattano a premio rispetto agli operatori di telecomunicazioni mobili, 8 o più volte l’ebitda rispetto al multiplo attuale di Telecom Italia  di 5 volte. Ipotizzando che i 2 miliardi di euro di ebitda per la rete, come stimato da Credit Suisse, aumentino fino questi multipli più elevati, si potrebbero aggiungere oltre 5 miliardi di euro, o quasi un terzo, all’equity value di TI.

Separatamente per quanto riguarda la nomina del nuovo ceo di Telecom Italia , al posto del dimissionario Flavio Cattaneo, alcune fonti di stampa hanno messo in risalto che il processo è reso difficile dal fatto che il nuovo ad deve condividere i poteri con il presidente esecutivo, Arnaud Roy de Puyfontaine, (ma questo è già accaduto) e un Coo di nuova nomina. Altre fonti hanno ribadito la convinzione che il nuovo amministratore delegato possa essere Amos Genish, entrato a far parte di Telecom Italia  in qualità di direttore operativo lo scorso 28 luglio, dato che di recente ha rinegoziato il suo accordo di non concorrenza con Telefonica .

“Mentre il controllo di TI da parte di Vivendi  rimane discutibile da un punto di vista giuridico, siamo d’accordo sul fatto che Genish possa essere nominato amministratore delegato, come desiderava, pensiamo, Vivendi “, salvo affidare a un manager italiano le deleghe sulla sicurezza e su Sparkle, sottolineano gli analisti di Banca Imi.

In attesa di novità su entrambi i fronti, oggi Banca Imi ha confermato il rating buy e il target price a 1,08 euro sul titolo Telecom Italia , lo stesso giudizio di Equita che però ha un target price a 1,26 euro, mentre Banca Akros ha un rating accumulate e un target price a 1,15 euro e Mediobanca  Securities outperform con un prezzo obiettivo a 1,34 euro. Al momento in borsa il titolo Telecom Italia  sale dello 0,12% a quota 0,818 euro.


Analisi di Proiezionidiborsa

Nel breve periodo è in corso una proiezione ribassista che ha come I° obiettivo naturale area 0.755€. Solo chiusure giornaliere superiori a 0.838€ metterebbero in crisi lo scenario ribassista.

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Nel lungo periodo è in corso una proiezione ribassista che dopo aver raggiunto il suo I° obiettivo naturale (0.75€) ha dato vita a un rimbalzo che con la seduta del 24 Agosto ha subito una brusca battuta d’arresto.

Il fatto che da un paio di mesi il TC2plus sia girato al rialzo potrebbe far pensare a un’imminente inversione rialzista. Tuttavia affinché l’inversione si materializzi è necessaria una chiusura mensile superiore all’area 0.952-0.966€. Se ciò dovesse accadere il I° obiettivo naturale (da ricalcolare non appena l’inversione è confermata) si troverebbe in area 1.5€.

Gli obiettivi al ribasso, invece, sono indicati in figura. Affinché il ribasso continui è importante la rottura del supporto in area 0.75€.

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Conclusione: visto il prossimo obiettivo in area 0.755€, sono possibili discese fino a questo livello che coincide anche con il I° obiettivo naturale sul time frame mensile. E’ proprio su questo livello che si decideranno le sorti di lungo periodo. La sua tenuta favorirebbe la ripresa al rialzo delle quotazioni; in caso contrario gli obiettivi si troverebbero su livelli molto più bassi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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