Tassi USA invariati: i mercati al ribasso anticipano una forte correzione alle porte?

Come nelle attese il mix di dati USA per lo più positivi ma con qualche freccia rossa importante per le colombe (tipo l’ISM manifatturiero) ha prodotto tassi invariati.

Ora sarà interessante verificare nei prossimi giorni tramite le minute o qualche dichiarazione sparsa di qualche membro del board se la decisione è stata unanime o meno. Questa eventuale compattezza o meno sarà uno dei driver su cui poter cominciare a pensare se effettivamente a settembre i cordoni monetari verranno ristretti.

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Nel frattempo le borse in ossequio sell on the news hanno sofferto parecchio oggi nonostante la buona introduzione che era apparsa ieri, fine luglio, come ipotesi per agosto. Evidentemente il comportamento della FED era già scontato e aumentano i timori di una stretta prossima ventura sulla scorta di dati macro per lo più fortemente positivi. E sappiamo che le borse amano anticipare.

Nello specifico altre parti del sito vi forniranno indicazioni più precise sul momento campale che vivono i mercati in questi giorni.

Articolo di Gianluca Braguzzi – CFI Asset Management and Organization WIAM

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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