Tassi, la Fed taglia di mezzo punto, la BCE sta a guardare. Ecco perchè

La Fed ha tagliato i tassi di mezzo punto, sorprendendo gli operatori e prendendo di contropiede i mercati. Una mossa che ha colto di sorpresa tutti perché ci si attendeva un taglio di un quarto di punto nella riunione del 17-18 marzo. E certamente non è una coincidenza che il provvedimento arrivi esattamente 24 ore dopo che il Presidente Trump aveva invitato la Fed a fare in fretta. Attenzione però, Jerome Powell, il presidente della Banca Centrale, non ha accontentato Trump, ha agito perché la Fed è seriamente preoccupata.

Ecco perché la Fed ha tagliato i tassi

La preoccupazione della Federal Reserve è condensata nelle poche righe del comunicato ufficiale a giustificazione della decisione repentina e incisiva. Nel comunicato la Fed sottolinea come “i fondamentali dell’economia statunitense rimangono forti”, ma “il coronavirus comporta rischi in evoluzione per l’attività economica”. Un taglio di mezzo punto era necessario per arginare questi rischi, a “sostegno del raggiungimento dei suoi obiettivi di massima occupazione e di stabilità dei prezzi”. “Il Comitato – conclude la nota diffusa dall’istituto centrale – utilizzerà i suoi strumenti e agirà in modo adeguato per sostenere l’economia.

Ecco perchè la Bce non li taglierà

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Non sembra avere la stessa idea la Banca Centrale europea, apparentemente più tiepida su di eventuali mosse di taglio dei tassi. Mentre Powell riduceva il costo del denaro, Peter Kazimir, componente del consiglio direttivo Bce e governatore della banca centrale slovacca frenava ad una simile ipotesi. “Non c’è alcun bisogno imminente di agire, ma siamo pronti a intervenire quando e dove necessario“, si legge nel tweet di Kazimir.

Aggiungendo, sempre nel tweet, che il panico e la reazione eccessiva potrebbero costare caro, e che è importante che la Bce rimanga in allerta.
Perché la Bce non taglierà i tassi? Perché sarebbe una mossa che servirebbe a poco. Oggi i tassi sui depositi bancari in Europa sono negativi dello 0,50 e a zero quelli di rifinanziamento. Con questi tassi l’economia Ue non correva già prima del coronavirus, difficile che lo faccia adesso. A differenza della Fed, gli spazi di manovra sui tassi da parte della Bce sono praticamente nulli. Non è una bella notizia per l’Europa

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