Tasse, fisco e conto corrente: qual è l’investimento più conveniente per risparmiare sulle tasse?

Tasse, fisco e conto corrente: qual è l’investimento più conveniente per risparmiare sulle tasse? Proprio ieri abbiamo scritto un articolo, questo, in cui facevamo un’analisi delle tasse da dover pagare sui vari investimenti. Oggi approfondiamo la questione, concentrandoci sulla seguente domanda: tasse, fisco e conto corrente: qual è l’investimento più conveniente per risparmiare sulle tasse?

Anche rifacendoci a ciò che avevamo scritto di recente, sono le obbligazioni, di ogni ordine e grado, a rientrare nella categoria degli investimenti più convenienti dal punto di vista fiscale.

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Questo perché la loro tassazione è l’unica agevolata tra gli strumenti finanziari, essendo (ancora) al 12,5%. Tutti gli altri strumenti finanziari, dal 2014, sono invece stati portati al 26%, in linea, va detto, con le altre nazioni europee.

Ma perché le obbligazioni sono così favorite, fiscalmente parlando? E perchè solo loro? Vediamo di approfondire la cosa.

Tasse, fisco e conto corrente: qual è l’investimento più conveniente per risparmiare sulle tasse?

La risposta è piuttosto semplice e, se ci pensate, di facile soluzione. Perché tra le obbligazioni ci sono i titoli di Stato. Ci sono anche tutti quei bond che vengono emessi dagli enti locali (regioni, comuni) ed i titoli di stato esteri. Ed anche i bond emessi da enti internazionali come, ad esempio, le obbligazioni della Banca Mondiale. Ma, è di ogni evidenza, la tassazione agevolata sui bond esiste primariamente per invogliare ad investire sui titoli di Stato. Non importa quali siano. Non importa che siano BTP, BOT, CTZ o CCT, importa che sia moneta emessa dallo Stato.

Solo in questo caso, infatti, una asset class generalmente associata alla prudenza (ed ai rendimenti asfittici) può avere un qualche appeal.

Già, perché tutti sanno sì che le azioni sono più rischiose, ma tutti sanno anche che i titoli azionari rendono di più delle obbligazioni. Quanto di più? Lo abbiamo recentemente evidenziato in un altro articolo, ma lo riportiamo qui per comodità: in media, l’1,1% all’anno in più. Una fiscalità agevolata può indurre il risparmiatore italiano medio, noto ex-BOT people, a continuare a piazzare i propri soldi, il proprio denaro, in questa asset class piuttosto che in altre. Volete una riprova di quanto sia giusto ciò che abbiamo appena detto?

L’eccellente recente successo dell’ultima emissione del BTP Italia, un quinquennale indicizzato all’inflazione. Rendimento reale che si aggirerà intorno all’1,5%, che ha raccolto 12 miliardi in 3 giorni da parte degli spiantati italiani. Perché è vero che gli italiani sono un popolo di “risparmioni” ma, quando si tratta di debito del Paese, sono sempre pronti a dare una mano… Infatti la quota di debito nostrano di proprietà dei nostri compatrioti è un misero 4% (cogliete l’ironia, per cortesia).

Il vantaggio fiscale delle obbligazioni

Sia come sia, la situazione è quella che vi abbiamo delineato. Volete investire nelle emissioni obbligazionarie nostrane? Vi piace l’emissione che ha fatto il vostro comune per sistemare quella piazza a cui siete legati da qualche ricordo? Volete dare una mano ai più bisognosi sottoscrivendo l’ultimo titolo obbligazionario emesso dalla Banca Mondiale? E volte farlo con un vantaggio fiscale sulle altre asset class? Le obbligazioni sono il prodotto che fa per voi.

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