Tanto tuonò che piovve, i mercati azionari a Wall Street potrebbero andare incontro a un brusco ritracciamento

Tanto tuonò che piovve, i mercati azionari a Wall Street potrebbero andare incontro a un brusco ritracciamento. Infatti, dopo che nelle scorse settimane avevamo messo in guardia da un possibile ribasso, si è concretizzato un movimento che spinge per un’inversione di tendenza almeno di medio periodo.

Un altro elemento da tenere in considerazione è che negli ultimi 20 anni, vedi figura seguente, il mese di giugno è stato uno di quelli con la minore probabilità di vedere la chiusura superiore all’apertura mensile. Solo i mesi di gennaio e agosto hanno fatto peggio.

dow jones

Prima di passare all’analisi grafica c’è un aspetto, però, che vogliamo sottolineare. Sul Nasdaq100 e sul Nasdaq Composite, l’impostazione è ancora saldamente rialzista e non ci sono segnali di pericolo. Vista questa discrasia tra i diversi indici di Wall Street, la prudenza con la quale si affrontano i mercati azionari deve essere, se possibile, ancora maggiore.

Tanto tuonò che piovve, i mercati azionari a Wall Street potrebbero andare incontro a un brusco ritracciamento: le indicazioni dell’analisi grafica

Il Dow Jones (clicca qui per le quotazioni) ha chiuso la seduta del 18 giugno a quota 33.290,08 in ribasso dell’1,58% rispetto alla seduta precedente. La variazione settimana su settimana è stata al ribasso del 3,45%.

Time frame settimanale

Con la chiusura del 18 giugno le quotazioni hanno rotto il primo ostacolo lungo il percorso ribassista che porta al I obiettivo di prezzo in area 32.160. Una rottura, poi, di questo livello in chiusura settimanale spingerebbe le quotazioni in area 30.700. Da notare che lo Swing Indicator ha dato un segnale di vendita.

Solo un rapido recupero di area 33.650 farebbe ritornare immediatamente la tendenza al rialzo.

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Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

Time frame mensile

Anche sul mensile le cose si potrebbero mettere molto male. Come si vede dal grafico, infatti, le quotazioni stanno per rompere il forte supporto in area 33.950 (II obiettivo di prezzo). Qualora rottura dovesse essere confermata a livello mensile le quotazioni scenderebbero almeno fino in area 30.650. Una chiusura mensile inferiore a questo livello, poi, sancirebbe la definitiva inversione ribassista con I obiettivo di prezzo in area 23.650.

Notiamo che anche su questo time frame il livello chiave da monitorare è 30.650.

Lo Swing Indicator potrebbe dare un segnale ribassista, ma il filtro che utilizziamo per eliminare i falsi segnali dovrebbe filtrarlo. In ogni caso la situazione è molto delicata e non bisogna abbassare la guardia.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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