Tachicardia, aumento di peso e cattiva digestione potrebbero essere i sintomi di alcuni disturbi ma potrebbe bastare evitare questi cibi pieni di sale

Dopo il brutto periodo della pandemia da Covid sono aumentate le problematiche legate ai disturbi di ansia. L’Istituto per la ricerca di innovazione biomedica del CNR ha condotto uno studio dal quale emerge che le sedute dallo psicologo sono aumentate del 60%. Ci sarebbero tutta una serie di problemi collegati a questi disturbi.

L’ansia potrebbe provocare tachicardia, aumento di peso e cattiva digestione. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura a sindromi depressive. Tutti questi problemi porterebbero insonnia, difficoltà a riposare e quindi a mantenere in forma le funzioni cerebrali e il sistema immunitario.

Dormire bene, inoltre, migliorerebbe anche l’umore. Insomma, ci sono tutta una serie di svantaggi e vantaggi derivanti da un buon sonno.

È importante anche scegliere il materasso e i cuscini giusti per godersi una bella notte di sonno. Per riposare meglio, basterebbe seguire alcuni consigli nutrizionali, cercando di scegliere con attenzione gli alimenti, soprattutto a cena.

Bisogna, poi, mettere al bando pasti abbondanti e carichi di condimenti la sera, perché potrebbero dare problemi digestivi seri.

Tachicardia, aumento di peso e cattiva digestione potrebbero essere i sintomi di alcuni disturbi ma potrebbe bastare evitare questi cibi pieni di sale

La sera andrebbe bevuta anche meno acqua, specie dal tardo pomeriggio in poi. Bere troppo negli orari di fine giornata significa accumulare liquidi che poi di notte vanno smaltiti con la minzione. In poche parole, ci si dovrà alzare per andare in bagno. Per evitare questo basta ridurre progressivamente i liquidi quando ci si avvicina all’orario del sonno.

Sempre la sera meglio non esagerare con i cibi difficili da digerire o eccitanti. Per esempio, il cioccolato, il tè e il caffè; anche gli alcolici e la soia sono pericolosi per un buon sonno.

I cibi ricchi di sale come patatine, salatini, carne in scatola, formaggi stagionati, salumi inducono un aumento del battito cardiaco. Questa condizione non favorisce lo spegnimento dei centri di veglia e, quindi, il riposo.

Al contrario, a cena i carboidrati sono ottimi per conciliare il sonno. Essi contengono infatti il triptofano, una sostanza che rilassa la muscolatura e risolleva il morale. Ottimi anche i cibi ricchi di magnesio e di vitamine del gruppo B.

In ultima analisi, è accettabile anche assumere alcuni integratori di melatonina, soprattutto per le persone anziane che ne producono di meno.

La melatonina viene messa in circolo dal cervello quando si è al buio e rallenta tutte le funzioni dell’organismo inducendo un buon sonno in maniera naturale.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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