Svelato finalmente come non rischiare di far annerire il pesto

Quando le problematiche che troviamo di fronte a noi si rivelano complicate non vuol dire che anche i metodi per risolverle dovranno essere altrettanto difficili da mettere in pratica. È difatti abitudine di molti quella di preoccuparsi troppo e pensare di non essere in grado di rimediare ad un inconveniente che, in realtà, è semplice da risolvere. Tra poco sveleremo esattamente una situazione di questo tipo e di come sia facile agire per sconfiggere il problema. Infatti ecco svelato finalmente come non rischiare di far annerire il pesto.

All’aria la preparazione

La prima cosa da fare per comprendere l’entità del problema che dobbiamo affrontare, ad esempio in cucina, è quella di informarsi sulle cause che lo creano. Solamente così avremo ben chiaro se ci sono le possibilità di risolverlo e, di conseguenza, quali possiamo mettere in pratica. Oggi ci concentriamo sul pesto fatto in casa e, in particolare, su cosa fare quando notiamo che, già dopo pochi giorni, tende ad annerirsi. Che questa sia una problematica è evidente, proprio perché manda all’aria la preparazione di tutte le ricette che avevamo intenzione di fare. Bene, proprio per questo, scopriamo cosa possiamo e dobbiamo fare. Dunque ecco svelato finalmente come non rischiare di far annerire il pesto.

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Il basilico

Come abbiamo avuto modo di vedere con i carciofi, quando gli alimenti si anneriscono vuol dire che sono vittime di quello che è definito processo di ossidazione. I fattori che lo causano sono diversi, ed è proprio per questo motivo che per ritardarlo il più possibile dobbiamo affrontarlo su più versi. In questo articolo ne andremo a vedere due. Innanzitutto, nella preparazione del pesto, dobbiamo fare massima attenzione al basilico. È infatti necessario che le foglie risultino completamente prive di goccioline d’acqua quando le andiamo ad unire agli altri ingredienti.

Un consiglio utile dunque sarebbe quello di asciugarle per bene prima di pestarle. Così facendo impediremo al basilico di assorbire acqua e accelerare in questo modo l’ossidazione. In secondo luogo suggeriamo di prendere una precauzione nel momento in cui, finito di preparare il pesto, lo andiamo a conservare. Conviene infatti versare all’interno di quest’ultimo un’aggiuntiva quantità di olio di modo da far creare uno strato protettivo. Questo ingrediente infatti contribuisce al rallentamento del processo di ossidazione, nonché permetterà al pesto di conservarsi più a lungo. Così facendo potremo star tranquilli che, con il passare delle ore, non andrà ad assumere un colore sempre più scuro. Ecco quindi svelato finalmente come non rischiare di far annerire il basilico.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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