Svelato l’animale di cui gli elefanti hanno più paura, e non sono i topi

A tutti i bambini viene raccontata la storia dell’elefante grande e grosso che ha paura dei minuscoli topolini. Quasi nessuno da adulto ha poi sentito la necessità di confermare o sfatare questo stranissimo mito. Dobbiamo quindi dirlo: in natura gli elefanti non hanno paura dei topi. Effettivamente, cosa avrebbero da temere?

Recenti studi scientifici hanno individuato qual è l’animale che gli elefanti temono realmente. Nel loro articolo, gli studiosi Goheen e Palmer hanno svelato l’animale di cui gli elefanti hanno più paura, e non sono i topi. Vediamo quindi di cosa si tratta.

La ricerca partita per salvaguardare gli alberi della savana

Durante la loro ricerca, i due studiosi hanno scoperto che gli elefanti non si avvicinavano e non distruggevano gli alberi di una particolare specie di acacia. Studiandola, si è visto che questa pianta vive solitamente in simbiosi con un minuscolo animaletto apparentemente innocuo: la formica del genere Crematogaster.

Il fatto che gli elefanti evitino le piante abitate da questo tipo di formiche porta molti benefici alla savana. Le formiche del genere Crematogaster sembrano quindi giocare un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio tra alberi e prateria africana. Ma come fanno a far così tanta paura agli elefanti?

Svelato l’animale di cui gli elefanti hanno più paura, e non sono i topi

Le formiche del genere Crematogaster sono altamente irritanti per gli elefanti. Questi, infatti, le evitano perché provano molto dolore quando queste camminano sulla loro proboscide e la mordono. Sembra anche che le formiche possano fare del male agli elefanti qualora venissero pestate. Inoltre, gli enormi pachidermi non amano l’odore emanato da questo tipo di animaletti e quindi se ne tengono alla larga.

Anche se sembra assurdo che animali tanto grossi possano temere delle formichine tanto piccole, è davvero così. In questo modo gli elefanti tendono a non avvicinarsi neanche lontanamente agli alberi di acacia abitati da queste formiche. Di conseguenza, non li mangiano e non li distruggono, mantenendo intatto l’equilibrio naturale della savana.

Consigliati per te