Superbonus 110% sta per finire l’illusione iniziale del tutto gratis

Uno dei requisiti per accedere al Superbonus 110% è la conformità edilizia che prevede l’attestazione dello “stato legittimo dell’immobile”. La specifica di tale nozione è contenuta nel Decreto Legge n. 76/2020 (il cosiddetto Decreto Semplificazioni). Analizziamo perché sul Superbonus 110% sta per finire l’illusione iniziale del tutto gratis.

Requisito del titolo abilitativo, una problematica difficile da risolvere

In effetti, la situazione si complica per gli immobili realizzati quando il titolo abilitativo non era previsto. Si tratta degli immobili del 1942 nei centri abitati e gli immobili prima del 1967 al di fuori dei centri abitati. Bisogna considerare anche le diverse disposizioni e i regolamenti urbanistici locali.

Prestiti 2021

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 5051 - 6566+

Clicca sull'età

Prestiti 2021

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 50

51 - 65

66+

Clicca sull'età

Quando subentra questa situazione lo stato legittimo può essere ricostruito da informazioni catastali di primo impianto; cartografie, fotografie, documenti d’archivio, titoli abilitativi quando sono diventati obbligo.

Ed ecco perché con il Superbonus 110% sta per finire l’illusione iniziale del tutto gratis. Molti i professionisti del settore che cercano di risolvere i vari problemi organizzativi e pratici connessi ai requisiti richiesti per il Superbonus 110%.

Il Superbonus come più volte argomentato non è una misura facile, ma si presenta molto complessa. L’Agenzia delle Entrate pubblica Interpelli e circolari per aiutare i contribuenti e i professionisti a districarsi in questa materia.

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti di continuo

L’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate la numero 30/E/2020 fornisce chiarimenti sul Superbonus 110%, e contiene anche alcune risposte date nello speciale Telefisco. Una specifica importante riguarda il calcolo delle spese ammesse al Superbonus in riferimento alla parti condominiali comuni.

La circolare chiarisce che devono essere considerate anche gli immobili di lusso (categoria A/1). Inoltre, sono compresi anche gli uffici e negozi per condomini con una superficie residenziale maggiore del 50%.

Da considerare anche che, dopo aver effettuato gli interventi trainanti sulle parti condominiali comuni, l’Agenzia spiega che è possibile effettuare gli interventi trainati anche se riguardano solo le pertinenze.

Consigliati per te