Super dollaro ai massimi grazie alla Fed

a cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro 

 

La coppia EUR/USD, dopo aver rotto il supporto a 1,0500, continua la sua discesa toccando 1,0395. La precisione del discorso del presidente della Fed ha ridato forza e vigore al biglietto verde. Durante la sessione americana, infatti, continuano le vendite fino a che punto si spingerà al ribasso? Contro lo yen si mantiene sopra i 118 e si rafforza anche contro altre valute, quali CHF, GBP, etc. Sul fronte opposto, le commodities vivono una discesa senza arresto: l’oro attualmente scambiato sopra 1.128,50$ all’oncia, l’argento a 16,10$ all’oncia e il petrolio a 50,40$ al barile.

Per i produttori dell’oro nero non è di certo un buon affare mantenere il biglietto verde ai massimi storici.

Le piazze europee riprendono vigore durante la sessione americana e anche gli indici americani sono al rialzo, dopo la chiusura negativa post discorso della Yellen. Il Future Nikkei, dopo una chiusura sopra la parità, guadagna oltre un punto e mezzo.

La pubblicazione degli ultimi dati americani hanno superato di gran lunga le previsioni degli analisti, infatti l’indice di produzione della Fed di Filadelfia è salito a 21,5 rispetto alla previsione di 9. La crescita economica americana continua a ricevere conferme ad ogni dato pubblicato. La Fed dovrà realmente porre un’accelerazione al rialzo dei tassi.

L’unica incognita che rimane ancora incerta è l’operatività di Trump che diventerà ufficialmente Presidente il prossimo 20 gennaio.

 

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