Sul mercato dei titoli di Stato arriveranno presto tre nuovi BTP, gli interessi saranno più allettanti degli attuali?

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In questo caldo autunno 2020 sembra che la fabbrica del debito abbia ripreso la marcia a pieni regimi.

In seno all’Eurozona, le Autorità comunitarie stanno emettendo il mega-debito per finanziare il programma SURE implementato, poi, nei singoli Stati. Non da meno sono, tuttavia, i programmi da qui a breve del Tesoro italiano.

A stretto giro, infatti, sul mercato dei titoli di Stato arriveranno presto tre nuovi BTP: gli interessi saranno più allettanti degli attuali? Vediamo di capirne di più.

Gli annunci fatti dal Tesoro a inizio settimana

Agli inizi di questa settimana, il MEF (il Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha annunciato il prossimo e immediato lancio di tre nuove obbligazioni. Vale a dire:

a)  un nuovo BTP Futura, sulla falsariga della prima versione andata in onda agli  inizi dello scorso luglio, e avrà durata di otto anni;

b) un green bond, del quale, però, non esiste un antecedente e quindi si può parlare, a tutti gli affetti, di un inedito per il nostro Paese. Esso, in buona sostanza, servirà a finanziare gli attuali stimoli del Governo (ossia i bonus) per tutti i lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica ed antisismici;

c) infine, un altro ritorno obbligazionario, anche se il precedente in questo caso non è recentissimo, come appunto per il BTP Futura. Vale a dire che avremo una prossima emissione di BTP in valuta estera. In dollari per l’esattezza.

Le caratteristiche dei BTP prossimi a venire

Al di là dei nomi, delle formule e della réclame, per il  piccolo risparmiatore, a dire il vero, contano sempre due cose. Ossia il ritorno del capitale e un buon rendimento sullo stesso.

Sul primo punto, va sottolineato come il debito pubblico si stia avviando verso livelli davvero elevati.

Sui secondi, qualche parolina la si potrebbe spendere, anche se, va sottolineato, si tratta solo di ragionamenti di massima. Fino a quando non usciranno i dettagli delle emissioni, infatti, si possono solo fare ipotesi e niente di più.

Il BTP Futura è quello di più agevole previsione in quanto “dovrebbe” ricalcare la struttura cedolare già conosciuta in passato.

Quindi, tassi a scalare e con scaglioni crescenti, che potrebbero oscillare tra l’1% di partenza fino a un 1,4% circa al massimo della loro durata. In più andrà aggiunto il premio fedeltà finale. Ma solo per chi terrà l’investimento fino a scadenza.

Il nuovo BTP Futura renderà di più rispetto alla prima emissione?

Potrebbe rendere di più? Ripetiamo: sapremo la risposta certa solo quando usciranno i dettagli dell’emissione. Tuttavia, osservando la realtà delle cose, si possono rilevare quattro aspetti:

a) i rendimenti obbligazionari, da luglio ad oggi, sono scesi anziché salire;

b) la situazione economica, dall’estate ai giorni nostri, non è affatto migliorata. Anzi;

c) c’è poi da sottolineare che l’emissione di luglio era a dieci anni, mentre la prossima sarà a otto. Dunque, perché dovrebbe offrire di più?

d) Infine, se il Tesoro decidesse per un maggior rendimento sul nuovo BTP, la gente non sarebbe invogliata a fare lo switch tra i due prodotti?

Le restanti due emissioni

In merito al green bond, qui l’attesa dei dati ufficiali è d’obbligo. Essendo un’anteprima per il nostro paese, infatti, non si dispongono elementi di raffronto o comunque di considerazione.

Giungiamo, in ultimo, alle emissioni di BTP in dollari. Queste dovrebbero essere riservate ai soli investitori istituzionali, ma secondo alcune dichiarazioni c’è la volontà di farle sottoscrivere anche al piccolo risparmiatore italiano.

Sul mercato dei titoli di Stato arriveranno presto tre nuovi BTP, gli interessi saranno più allettanti degli attuali

Qui si potrebbero avanzare due considerazioni, una certa, una invece sotto forma di ipotesi. Quest’ultima sfrutta una considerazione preliminare. L’emissione in dollari mira a far convogliare investitori stranieri a sottoscrivere il debito italiano. Quindi, in teoria, dovrebbero offrire qualche piccolo decimale di rendimento in più.

Ma, a questo punto, scatta però la certezza. E riguarda il fatto che gli investimenti in valuta presentano sempre i non indifferenti rischi connessi al cambio.

Per comprenderli pienamente, vi invitiamo alla lettura del seguente articolo.

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