Sui mercati azionari inizia a formarsi una figura di inversione

A cura di Gian Piero Turletti Autore degli Ebooks: Magic Box e PLT Edizioni Proiezionidiborsa

Esaminiamo la situazione complessiva su S & P 500 e su futures azionari europei, con l’ausilio di Magic box e di alcune configurazioni d’inversione.

Oltre Atlantico, le quotazioni hanno raggiunto un massimo in prossimità del passaggio della trend line discendente, relativa al pattern ribassista di Magic box, sviluppatosi da inizio dicembre.

Peraltro siamo in corrispondenza di un setup ciclico mensile di top, secondo il metodo Top or bottom, e a livello algoritmico notiamo alcune significative divergenze anche sul time frame mensile.

Sul future Ftse Mib ieri le quotazioni paiono aver ormai raggiunto la fascia più esterna dell’area di overshooting di breve/medio, in cui i prezzi sono entrati dal 21 dicembre scorso.

Occorre anche notare l’inizio di una potenziale configurazione multidays di inversione ribassista.

Solitamente questa si forma sullo stesso time frame considerato, quindi in un giorno, se daily.

Talora, però, assistiamo alla formazione di un’inversione multidays.

I prezzi, in questo caso, solitamente formano una barra particolarmente estesa nella direzione del trend in corso, come potrebbe essere considerata la barra del 2 gennaio.

Poi formano nella giornata successiva un massimo superiore alla barra precedente, per chiudere al ribasso, e arrivare a rompere il minimo della barra precedente.

Talora questo percorso necessita di più giorni, e quindi particolare valenza assume la seduta del 2 gennaio, perché quella il cui minimo deve essere rotto al ribasso, per dar piena conferma della figura d’inversione.

Anche sulla base di talune divergenze algoritmiche tra prezzi ed indicatori con funzioni anticipatrici, questo dovrebbe essere l’esito naturale dell’attuale situazione.

Sul Future Dax siamo in presenza di setup ciclico di top, in base al metodo Top or bottom e, analogamente al Future Ftse Mib, nelle sedute del 2 e 3 gennaio le quotazioni si sono portate sulla fascia più esterna dell’area di overshooting rialzista di breve/medio, raggiunta già in dicembre.

Altrettanto analogamente, si sta probabilmente formando una configurazione multidays di inversione, unitamente a divergenze ribassiste sui principali indicatori algoritmici.

Situazione analoga, per area di prezzi e divergenze algoritmiche, anche sul Future Eurostoxx.

Complessivamente possiamo quindi dire di trovarci in una di quelle fasi di probabile transizione, da un consistente rialzo verso un’inversione ribassista.

Mancano ancora alcuni tasselli per averne piena conferma, ma paiono già essersi delineati nelle prime sedute del nuovo anno.

 

 

 

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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