Sui mercati azionari Europei è in corso accumulazione?

A cura di Gian Piero Turletti

Autore di

Magic box

PLT

Andando a ritroso sui grafici, possiamo talora individuare aspetti interessanti, che spesso impattano sulla futura evoluzione dei corsi.

In particolare, questo articolo è dedicato alla formazione di minimi, che per lungo tempo non sono stati ritoccati, o non sono mai stati più ritoccati sono ad oggi, e che spesso hanno dato origine, in analoghi casi, ad una base riaccumulativa di notevole portata.

Partiamo, in questa nostra ricerca, dallo S & P 500.

Considerando un grafico a barre mensili, per agevolare il compito, notiamo che i minimi formatisi a gennaio e febbraio di quest’anno trovavano un corrispondente livello di minimo solo nell’aprile 2014, e da allora, infatti, tale minimo è rimasto inviolato.

E’ quindi seguita una fase particolarmente rialzista, ed anche i due minimi della prima parte dell’anno, non a caso formatisi sullo stesso livello, hanno assunto un evidente significato riaccumulativo, spingendo le quotazioni verso nuovi massimi assoluti.

Ma i mercati europei?

L’aspetto interessante è notare la formazione recente di questo tipo di minimo anche sui mercati azionari europei.

Eurostoxx: tra febbraio e giugno di quest’anno si è formata una potenziale configurazione di minimi reiterati su un livello di prezzo che era stato toccato, l’ultima volta, nel luglio 2013, e che non era mai stato più ritoccato, se non, appunto, dai due predetti minimi.

Dax: l’ultimo minimo mensile di giugno, si è formato in corrispondenza del minimo formatosi ad aprile 2014, livello mai più, da allora, superato al ribasso in chiusura mensile.

Ftse Mib: è evidente come il minimo formatosi a giugno di quest’anno sia andato ad intercettare il livello su cui si erano formati altri importanti minimi mensili, a partire da settembre 2012.

In sintesi, ho voluto sottolineare un ulteriore tassello dei mercati azionari, che depone a favore di un’ipotesi riaccumulativa di medio/lungo.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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