Sudorazione notturna, prurito persistente, spossatezza e dolore toracico potrebbero essere il segnale di questo tumore silenzioso nel corpo

Per stare bene e garantirsi un’esistenza serena è necessario mantenere uno stile di vita sano e attivo unitamente ad un’alimentazione equilibrata. In tal modo si può ridurre il rischio di disturbi che col tempo possono progredire provocando l’insorgenza di malattie pericolose per l’organismo, come quelle cardiovascolari. Ma non solo, in quanto una cattiva alimentazione e uno stile di vita non corretto possono essere fattori di rischio anche per l’insorgenza di tumori.

Si pensi ad esempio alla condizione del fegato grasso che potrebbe provocare anche un carcinoma epatocellulare anche da giovani. Tuttavia talvolta tenere a bada questi fattori di rischio mediante l’alimentazione e lo stile di vita potrebbe non bastare. Ecco perché è fondamentale anche imparare ad osservare, ascoltare il nostro corpo e approfondire i segnali che potrebbe inviarci. Alcuni sintomi come sudorazione notturna, prurito persistente, spossatezza e dolore toracico a volte potrebbero indicare la presenza di una malattia molto seria, come il linfoma. Ovvero, un tumore che interessa il sistema linfatico, i cosiddetti linfociti, cellule predisposte alla difesa delle infezioni. Questi si trovano nei linfonodi, nella milza, nel timo e nel midollo osseo.

Sudorazione notturna, prurito persistente, spossatezza e dolore toracico potrebbero essere il segnale di questo tumore silenzioso nel corpo

I linfomi si distinguono in due categorie, il linfoma di Hodgkin e il linfoma non Hodgkin. Quest’ultimo ha un’incidenza 5 volte superiore rispetto al linfoma di Hodgkin. Esistono inoltre numerosi sottotipi di linfoma non Hodgkin ma il più comune è il linfoma diffuso a grandi cellule B. Esso si sviluppa quando l’organismo produce un eccesso di linfociti anomali, per una serie di mutazioni genetiche acquisite. I linfociti malati non muoiono ma continuano a crescere e a replicarsi, accumulandosi negli organi del sistema linfatico. Nonostante questo tumore inizialmente possa essere asintomatico, un suo campanello d’allarme potrebbe essere un ingrossamento non dolente dei linfonodi di collo, ascelle e inguine.

Così come una sudorazione notturna e febbre, spossatezza, difficoltà respiratorie e tosse nonché la perdita di peso. Pertanto, bisognerà recarsi dal medico che mediante un esame obiettivo potrà valutare la dimensione dei linfonodi, la localizzazione e l’eventuale ingrandimento di fegato e milza.  Inoltre esami del sangue e delle urine potrebbero escludere un processo infettivo in corso. Il primo passo per la diagnosi di questo tumore consiste nella biopsia di tutto o in parte del linfonodo. Ecco perché è fondamentale osservare il proprio corpo e non sottovalutare determinati campanelli d’allarme. Il fattore tempo nelle malattie può talvolta evitare trattamenti invasivi e grandi sofferenze.

Approfondimento

Pochi sanno che queste alterazioni spesso ignorate potrebbero essere il segnale di un tumore al fegato

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