Su quale area geografica sovrappesare i propri investimenti azionari nei prossimi anni? Cosa dicono gli analisti

La globalizzazione ci ha insegnato una cosa: quando si tratta di investimenti, il mondo non ha più confini. Su quale area geografica sovrappesare i propri investimenti azionari nei prossimi anni? In Italia, bisogna ammetterlo, c’è ancora un forte campanilismo e la maggior parte dei piccoli investitori preferisce puntare a nomi noti del panorama nazionale. Il che, per alcuni versi non è una strategia sbagliate. Lo diventa quando, invece, è l’unica strategia adottata. Infatti, come sappiamo, un portafoglio investimenti deve essere organizzato sulla base della più ampia diversificazione. Anche geografica oltre che settoriale. Per questo motivo è necessario guardare anche oltre i confini nazionali e puntare al mondo intero.

Partendo da questo principio chi vuole organizzarsi deve sapere su quale area geografica sovrappesare i propri investimenti azionari nei prossimi anni. Anche perché l’idea stessa di diversificazione presuppone un investimento a lungo termine.

L’Asia torna con il lusso

Per quanto potenzialmente banale, l’Asia torna nuovamente al centro degli interessi degli analisti. Una banalità che è tale solo in apparenza. Infatti non bisogna dimenticare che proprio la Cina è la nazione che prima di tutti si è ripresa, ufficialmente, dalla crisi economica creatasi con il Covid.

Resta sempre il consiglio alla cautela in generale, soprattutto visto che il Covid è ben lontano dall’essere sconfitto definitivamente. In particolare gli analisti di Jefferies sottolineano che il settore lusso, in Cina, potrà essere una possibile occasione di investimento. Inoltre è da monitorare con attenzione anche l’apporto dato dai Millennials, prima, e dalla Gen Z poi, alla spesa. In particolare nella zona dell’Asia Pacific.

Cosa dicono gli analisti

E sarà proprio il Covid lo spartiacque per gli investimenti del futuro. Infatti con i cambiamenti in arrivo per i prossimi anni si dovrà tener conto inevitabilmente dei megatrend che, già da tempo presenti, sono stati messi in risalto dalla pandemia. Anzi, per la precisione, il coronavirus ne ha accelerato l’espansione. Prima di tutto con il tema della Rete e della sicurezza online, oltre che dei nuovi modelli di comunicazione. Ma anche dei nuovi investimenti nelle politiche energetiche, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Intanto la zona asiatica piace anche agli esperti di NN Investment Partners che puntano verso asset specifici: obbligazioni, soprattutto cinesi, nonostante il pericolo di un possibile riacutizzarsi delle tensioni USA-Cina. A seguire, secondo la loro valutazione, anche il settore immobiliare cinese e i titoli bancari della Thailandia rappresentano possibili occasioni di guadagno. In generale, però, le economie dell’Asia orientale sono state giudicate maggiormente resilienti dopo la tempesta Covid.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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