Stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro e reddito imponibile fino a 30.000 euro

Con la circolare n. 11/E appena pubblicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate (AdE), si fa chiarezza in merito all’opera di pulizia dell’archivio fiscale.

Un riordino delle cartelle che da un lato farà felici alcuni contribuenti, dall’altro renderà più attuale il credito vantato dal Fisco. Infatti, l’operazione di stralcio non coinvolge tutti gli importi iscritti a ruolo. Si avrà, invece, solo lo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro e reddito imponibile fino a 30.000 euro.

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Sintetizziamo le disposizioni della circolare, che fa chiarezza su tre punti precisi. Ossia quali debiti saranno stralciati, chi potrà beneficiari della misura, i modi e i tempi dello stralcio. Infine, ricordiamo un’altra importante novità, in vigore dal 1° ottobre sul sito AdE e AdE-Riscossione.

In merito ai debiti che saranno stralciati

La circolare n. 11/E trae fonte dal dettato del decreto Sostegni, che ha disposto l’annullamento di determinate cartelle fiscali. Nello specifico, tutti i debiti di importo residuo fino a 5.000 euro alla data del 23 marzo 2021.

L’importo è comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. Quindi restano esclusi dal calcolo gli aggi, gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura.

Inoltre deve trattarsi di carichi affidati all’agente di riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Restano esclusi dalle disposizioni solo i debiti espressamente previsti.

Nel caso di un contribuente con più carichi iscritti a ruolo, si terrà conto solo dell’importo di ogni singolo debito e non del totale. Quindi, godrà del beneficio anche il contribuente con più debiti, ma ognuno rientrante nei parametri.

Lo stralcio delle cartelle si applica anche ai debiti rientranti nella “Rottamazione-ter” (Dl 119/2018), “Saldo e stralcio” (Legge di Bilancio 2019) e nella “Riapertura dei termini “ (Dl 34/2019).

Chi sono i contribuenti interessati dallo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro

La circolare chiarisce chi sono i contribuenti interessati da quest’opera di pulizia. Deve trattarsi di debiti riferibili a persone fisiche e a enti (società di capitali, società di persone ed enti non commerciali) che hanno conseguito un reddito imponibile fino a 30.000 euro. Il riferimento è all’anno di imposta 2019 per le persone fisiche e il periodo di imposta in corso alla data del 31/12/2019 per gli enti.

Stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro e reddito imponibile fino a 30.000 euro

Vediamo brevemente come avviene lo stralcio delle cartelle fino ai 5.000 euro.

Sarà AdE a procedere nelle verifiche in merito alla titolarità dei requisiti dei contribuenti interessati. AdE segnalerà i codici fiscali rimasti fuori dal requisito reddituale ed entro il 30 settembre darà l’ok all’annullamento.

Lo stralcio avverrà in automatico ad opera dell’agente della riscossione, mentre il contribuente potrà effettuare la relativa verifica. In sintesi, l’operazione avverrà d’ufficio e quindi i contribuenti non dovranno presentare alcuna domanda al riguardo.

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