Storicamente le Borse mondiali hanno sempre superato i propri record al rialzo. Sarà sempre così anche nel futuro?

Chi avesse investito prima dei maggiori crolli degli ultimi 30 anni, mantenendo le proprie posizioni anche nei periodi di correzione al ribasso, avrebbe comunque raddoppiato e triplicato il proprio capitale. Anche nel caso peggiore, ossia nel caso in cui avesse acquistato proprio sui massimi, il giorno prima del crollo.

Per esempio, l’investitore che avesse acquistato un ETF che replica l’indice S&P 500 sui massimi pre crisi nel 2000 o nel 2007, con un prezzo attorno a 1.500 dollari, con l’S&P 500 che quota oggi a 4.458.58 avrebbe quasi triplicato il proprio capitale. Chi invece, avesse acquistato ai massimi prima del crollo relativo alla crisi Covid, nel febbraio 2020, a 3.380? Oggi, dopo circa un anno e mezzo avrebbe maturato una performance complessiva del 31,9% ed annualizzata del 19,4%.

Quindi la strategia “buy and hold” funziona,  se eseguita passivamente avendo la coerenza di restare investiti anche nei momenti di forte correzione al ribasso. Si è infatti, storicamente e statisticamente sempre rivelata proficua e questo sarà sempre vero ad una condizione.

La condizione palese è quella che le Borse continuino a superare i vecchi record al rialzo.

Storicamente le Borse mondiali hanno sempre superato i propri record al rialzo. Sarà sempre così anche nel futuro?

Quindi finché c’è crescita e finché si battono i record al rialzo, a patto di non farsi prendere dal panico e disinvestire durante le correzioni, l’azionario ha sempre ripagato adeguatamente i propri investitori.

Le motivazioni alla base di questo aumento storico dei prezzi di Borsa sono molteplici ma tra le principali vi è certamente lo straordinario incremento della liquidità da parte delle Banche centrali. L’aumento della liquidità, infatti agisce attraverso varie leve sui prezzi azionari. La maggior liquidità ha un effetto inflattivo diretto sui prezzi dei prodotti azionari attraverso l’aumento della loro domanda. Inoltre, maggior liquidità tende a comprimere i tassi d’interesse. Tassi più bassi fanno aumentare le valutazioni degli asset. Poi maggior liquidità implica maggiore propensione al consumo, quindi aumento della velocità di circolazione della moneta, aumento dei prezzi e quindi degli utili delle società quotate.

Storicamente le borse mondiali hanno sempre superato i propri record al rialzo. Sarà sempre così anche nel futuro?

Tra gli altri fattori che storicamente hanno supportato questa crescita ci sono la crescita economica mondiale, crescita della popolazione mondiale, apertura di nuovi mercati. Ancora, l’esplorazione e ricerca di nuove risorse (ormai non più solo a livello planetario ma spaziale), innovazione tecnologica, crescita PIL e utili mondiali. Tutti questi fattori vengono poi corroborati ed amplificati dall’effetto capitalizzazione composta (utili reinvestiti che diventano a loro volta capitale e quindi generano utili sempre maggiori secondo una dinamica esponenziale). Quindi finché il modello capitalistico liberista esiste ed è in salute, le Borse nel lungo periodo, continueranno verosimilmente a superare i propri record.

Bisogna infatti considerare che le Borse sono parte integrante dell’attuale modello capitalistico di stampo liberista su cui si basa l’economia mondiale. Anzi, le Borse ne sono la massima espressione in termini di efficienza ed efficacia nell’allocare le risorse (capitali) ai fattori produttivi migliori.

Conclusioni

Si evince da quanto detto fin qui che la crescita delle Borse è l’effetto di una causa che va ricercata altrove, ossia nello stato di salute dell’economia reale secondo il modello capital liberista attualmente dominante.

Secondo Adam Smith, padre fondatore del modello liberista, il sistema economico sarà tanto più sano ed efficace, quanto minore sarà l’intervento dello Stato nell’economia e quanto maggiore sarà la libertà imprenditoriale e la libera concorrenza.

Quindi per capire fino a quando le Borse continueranno a superare i propri record al rialzo, sarebbe utile porsi le seguenti domande:

Qual è la condizione odierna del liberismo capitalista ai nostri giorni?

Le sue dinamiche fondamentali, sono ancora fedeli alla sua natura ed al modello teorizzato dal suo padre fondatore Adam Smith? E soprattutto, la libertà imprenditoriale e la libera concorrenza godono ancora di buona salute ai giorni nostri?

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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