Stop al Fisco, ecco cosa accadrà ai contribuenti nel 2021

Un Paese, il nostro, da Nord a Sud fortemente indebolito dall’emergenza sanitaria ed economica causata dal Covid 19.

Una crisi economica che per molte famiglie italiane è senza precedenti.

La gravità della situazione economica che sta vivendo l’Italia, secondo gli esperti della Cgia, è paragonabile negli ultimi 75 anni di storia, alla crisi storica del 2009 che in molti ricordano come annus horribilis.

L’anno in cui il PIL scese del 5,5% e il tasso di disoccupazione nel giro di due anni passò dal 6% al 12%.

Eppure, nonostante le evidenti difficoltà vissute finora e quelle che si dovranno inevitabilmente affrontare in questo 2021, lo spettro del Fisco continua a spaventare molti contribuenti.

Il Fisco, infatti, nel 2021 si prepara ad inviare ai contribuenti circa 50 milioni di atti tra cartelle esattoriali e avvisi di accertamento.

Notizia questa, che ha scosso il mondo della politica, già pronto a ricercare nuove soluzioni per aiutare tutti i contribuenti in difficoltà.

L’obiettivo è quello di rallentare l’avanzare del Fisco cercando di dare respiro a quei contribuenti che si trovano in difficoltà, ed hanno posizioni aperte con il Fisco.

L’esecutivo è al lavoro

Le cartelle esattoriali e gli avvisi di accertamento che nel 2020 erano stati congelati a causa della pandemia da coronavirus, potrebbero, infatti, essere recapitati ben presto ai contribuenti.

Sebbene il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in una recente intervista abbia anticipato la possibilità di dilazionare il pagamento delle cartelle il più possibile, vediamo cosa accadrà ai contribuenti.

L’esecutivo pressato dall’opposizione ma anche da parte della maggioranza parlamentare, studia le contromisure.

Tra queste, si fa strada l’idea di una moratoria fiscale che consentirebbe una nuova rottamazione e saldo e stralcio dei debiti per somme in larga parte inferiore ai 5 mila euro.

Stop al Fisco, ecco cosa accadrà ai contribuenti nel 2021

Allo stop al Fisco nel 2021, si aggiungerebbe anche un nuovo giro di ristori, anch’esso allo studio sul tavolo del Governo.

In arrivo un decreto, probabilmente ribattezzato “Salva Imprese” da finanziare con un ennesimo scostamento di bilancio da 20 milioni di euro.

La situazione del settore produttivo è attualmente allo stremo. Alcuni comparti, più di altri, sono completamente in ginocchio.

Tanto per cominciare il settore della ristorazione e quello turistico.

Anche se la situazione inizia ad essere preoccupante anche per il 33% delle società quotate che teme ripercussioni sui bilanci a causa del Covid.

Cambiare la logica dei ristori

L’idea del Governo è anche quella di cambiare la logica per i ristori.

Non più risorse parametrate su codice ATECO e sui colori delle Regioni ma sull’effettivo calo dei fatturati nell’arco dell’intero 2020.

Coloro che nel 2020 hanno incassato poco andranno a conguaglio, coloro che sono rimasti a zero nel 2020 avranno una quota intera di aiuti.

In arrivo anche un nuovo pacchetto di CIG Covid per scongiurare il milione di nuovi disoccupati così come stimato in primavera, non appena scadrà il blocco dei licenziamenti.

Inoltre, sono previsti altri fondi destinati al rafforzamento del reddito di cittadinanza.

Dunque, una sfida importante non solo lo stop e la gestione del Fisco ossia della mole di cartelle esattoriali e di avvisi di accertamento. Ma anche tutti gli altri obiettivi presi di mira dal Governo.

Oltre a “Stop al Fisco, ecco cosa accadrà ai contribuenti nel 2021”, per un approfondimento sulle cartelle esattoriali, in particolar modo, su quando queste non devono essere pagate si consiglia al Lettore di leggere cliccando qui.

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